In tour

Dirty Dancing. In tour il musical con la regia di Federico Bellone

Dal 05 . 02 . 2018 al 20 . 05 . 2018

Arezzo, Firenze, Bergamo, Napoli, Palermo, Catania, Reggio Calabria, Cosenza, Brindisi, Bari, Trento, Brescia, Mantova, Como, Borgosesia, Biella, Torino, Montecatini, Genova, Trieste, Gorizia, Padova, Bologna, Cassano Magnago, Legnano, Roma

Per celebrare i 30 anni di successi del film, è tornato a teatro Dirty Dancing, The Classic Story on stage, in una speciale versione firmata dal regista Federico Bellone con la supervisione di Eleanor Bergstein, autrice del film e dello spettacolo teatrale. Protagonisti Sara Santostasi (Baby), Giuseppe Verzicco (Johnny) e Federica Capra (Penny).

Dopo le date al Teatro Arcimboldi di Milano, il musical è in tournée in tutta Italia dal 5 febbraio al 20 maggio 2018. Il tour, prodotto da ShowBees in collaborazione con Wizard Productions toccherà, tra le altre, le città di Bari, Bologna, Firenze, Genova, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Trieste.

Dirty Dancing è un titolo da record: un successo planetario al cinema, un Golden Globe e un Oscar per il brano (I’ve Had) The Time of My Life, oltre 40 milioni di copie della colonna sonora vendute e, solo negli Stati Uniti, oltre 11 milioni di dvd e Blu-ray. A teatro, in Paesi di consolidata tradizione di spettacoli musicali come Inghilterra e Germania, ha ottenuto i più alti incassi nella storia del teatro europeo.

In Italia lo spettacolo ha debuttato per la prima volta in assoluto nel 2014, al Teatro Nazionale di Milano, ed ha registrato il record di incassi per un musical con oltre 115.000 presenze nei primi 3 mesi di rappresentazione. Per il pubblico, la versione teatrale è un classico da vedere e rivedere per vivere ogni volta tutte le emozioni e la magia di una storia senza tempo.

Anche in questa nuova versione la colonna sonora comprenderà, oltre all’iconico brano (I’ve Had) The Time Of My Life, hit indimenticabili come Hungry Eyes, Do You Love Me?, Hey! Baby e In the Still of the Night.

Spiega Federico Bellone: “Dirty Dancing è per il teatro un titolo molto più importante di quello che si pensi: infatti rappresenta uno dei pochi spettacoli in grado di portare davanti al sipario persone che non ci sono mai state, ed è l’unico titolo anglosassone in assoluto il cui allestimento italiano è stato esportato in tutto il mondo, compreso il celeberrimo West End di Londra”.

” Questa versione dello spettacolo, reduce da successi in Inghilterra, Germania, Spagna, Austria, Monte Carlo, Messico, Belgio, Lussemburgo, e presto Francia, è fedele e rispettosa della pellicola del 1987 da cui ha origine – continua Bellone – Il testo e i personaggi rispecchiano quindi il film cult, e sono stati inoltre sviluppati e approfonditi maggiormente per servire al meglio la forma di rappresentazione appunto del teatro, che non vive ovviamente su espedienti quali ad esempio il primo piano, specifici invece del cinema. Le coreografie hanno una connotazione sexy e sensuale in riferimento al titolo dello spettacolo, balli proibiti, e la direzione musicale affonda invece nei master originali della celeberrima colonna sonora del film, per esplodere nel canto live in momenti topici come Time of My Life. Le scenografie, le luci, i costumi, le acconciature e il trucco si rifanno invece proprio al periodo, 1963, più che sul grande schermo, dove per ovvie ragioni era evidente un sapore anni ’80, non più inerente oggigiorno alla messa in scena del titolo, anche se sempre con qualche eccezione come la trascinante Hungry Eyes. La regia, servita dal disegno del suono, desiderano scorrere in modo efficiente e “reale”, come era il film mito, dove, per volere dell’autrice, non sono i protagonisti a cantare, ma una volta da un giradischi, una volta da una radio, o ancora da un pianoforte nella sala da ballo dell’hotel, sgorgano con nostalgico ricordo le melodie che accompagnano la crescita di Baby, una ragazza semplice e in gamba, nel suo passaggio da ragazza a donna, e della sua ricerca di coraggio per l’affermazione di sé. Dirty Dancing è infatti un inno all’affermazione del proprio io: siate quello che sentite di essere, solo così potrete vivere il momento più bello, The Time of Your Life”.

Lo spettacolo, con coreografie di Gillian Bruce, scene di Roberto Comotti, disegno luci di Valerio Tiberi, costumi di Marco Biesta e Marica D’Angelo, supervisione musicale di Simone Giusti, vede in scena Sara Santostasi, Giuseppe Verzicco, Simone Pieroni, Federica Capra, Mimmo Chianese, Claudia Cecchini, Rodolfo Ciulla, Samuele Cavallo, Renato Cortesi, Russell Russell, Antonio Catalano, Felice Lungo, Paky  Vicenti, Sonia Lynn Jamieson, Loredana Fadda, Daniela Ribezzo, Giulia Patti.

Date del tour

“In tutti noi si nasconde un ballerino, questa è la storia di Baby …la musica, il ballo… forse è proprio qui che si cela il segreto del successo senza tempo di Dirty Dancing” (Eleanor Bergstein)

www.dirtydancingitalia.it

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