A Milano

Il Corpo di Ballo del Teatro Bolshoi di Mosca ospite della Scala. In scena La bayadère di Yury Grigorovich e La bisbetica domata di Jean Christophe Maillot.

Dal 07 . 09 . 2018 al 13 . 09 . 2018

20.00

Milano - Teatro alla Scala

Il Corpo di ballo del Bolshoi di Mosca arriva a Milano a settembre 2018, ospite del Teatro alla Scala nel quadro di una collaborazione vede la Scala a Mosca con Simon Boccanegra diretto da Myung-Whun Chung e la Messa da Requiem di Verdi diretta da Riccardo Chailly.

Due i titoli in programma sul palco del Piermarini: La bayadère nella versione di Yury Grigorovich in scena dal 7 al 10 settembre 2018 alle ore 20.00, e La bisbetica domata di Jean Christophe Maillot in cartellone dall’11 al 13 settembre 2018 sempre alle ore 20.00.

La bayadère è uno dei balletti cardine del repertorio classico. Ambientato in un’India immaginaria e lussureggiante, La bayadère, ovvero la “danzatrice del tempio”, andò in scena per la prima volta nel 1877 a San Pietroburgo con le coreografie di Marius Petipa su musica del compositore austriaco Léon Minkus. Ad ispirarlo il fascino dei paesi esotici e il successo di opere letterarie come il poema indiano Śakuntalā di Kālidāsa. Il successo  del balletto fu da subito enorme. La coreografia rispondeva infatti appieno al gusto dell’epoca con i suoi paesaggi esotici e orientaleggianti, gli intrighi e le sue promesse d’amore tradite e raccontate con quadri colorati da sentimentalismo e tragedia. Il tutto senza dimenticare le evocazioni di un mondo sovrannaturale con il celebre atto nel Regno delle Ombre, un atto bianco dal sapore tardo romantico che costituisce uno dei capolavori di Petipa. Questo candido quadro di pura danza aprì la strada alla fortuna occidentale di questo balletto.

Intrigata la storia che narra del guerriero Solor, innamorato della bella baiadera Nikiya, danzatrice del tempio, che lo costringe ad un giuramento d’amore eterno. A Solor viene però offerta la mano di Gamzatti, la figlia del Rajah, ed egli accetta dimenticandosi la promessa fatta. Nikiya si oppone inutilmente a questo fidanzamento. Quindi la schiava Aya suggerisce a Gamzatti di uccidere Nikiya. Aya offre infatti a Nikiya un cesto di fiori nel quale è nascosto un serpente velenoso che morde la fanciulla. Il bramino che ama non corrisposto la bayadera, propone a Nikiya di salvarla a patto che lei accetti di sposarlo. Nikyia rifiuta e danza fino a morire. Solor, distrutto dal dolore, fuma dell’oppio, si addormenta e si ritrova nel Regno delle Ombre dove rincontra anche l’amata Nikiya alla quale giurerà nuovamente fedeltà eterna.

Di seguito un traile del balletto nella versione di Yury Grigorovich con Svetlana Zakharova nel ruolo di Nikiya.

 

Le recite de La bayadère vedono la partecipazione degli Allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. La partitura di Minkus sarà eseguita dall’ Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala diretta da Pavel Klinichev.

Di tutt’altro sapore La bisbetica domata, primo balletto creato da Jean-Christophe Maillot per una compagnia che non fosse la sua (Les Ballets de Monte-Carlo) e primo invito ad un coreografo straniero per un balletto a serata intera con gli straordinari artisti del Bolshoi.

Il balletto, che ha debuttato a Mosca nel luglio del 2014 e che in Italia abbiamo visto al cinema nel gennaio 2016 in diretta dal Bolshoi, è ispirato alla omonima commedia di Shakespeare, The Taming of the Shrew, una commedia che nella danza ha già ispirato Cranko (sempre splendida la sua versione) e che affascina per l’abile intreccio e la fervida fantasia teatrale, l’ironia e il gioco dei rapporti tra uomo e donna, l’allegria della sua storia frizzante e coinvolgente.

Per Maillot questa commedia è una meravigliosa storia sui rapporti umani che semplicemente chiedeva di essere tradotta nel linguaggio del corpo. Una trama che lo ha intrigato soprattutto per essere uno dei lavori più sensuali di Shakespeare, e che ha catturato la sua attenzione come analisi appassionata delle relazioni d’amore.

Il balletto di Jean-Christophe Maillot, suddiviso in due atti, è fortemente narrativo e ambientato in Italia, nella Padova del XVI secolo. Divertente la storia. Il ricco Battista non vuole concedere la mano della figlia minore Bianca, docile e amabile, finché non si sarà maritata la maggiore Caterina, bisbetica e intrattabile. I corteggiatori di Bianca convincono così il veronese Petruccio a corteggiare Caterina, sperando che il matrimonio permetta finalmente anche a Bianca di prendere marito. In Petruccio, Caterina troverà un marito capace di tenere testa alla sua indole irascibile. Sarà invece lo studente Lucenzio, travestitosi da istitutore, a far breccia nel cuore di Bianca.

Di seguito il divertente incontro tra Caterina e Petruccio.

 

Maillot, coreografo che ama rinarrare una storia classica a suo modo, analizza i rapporti di amore, primo fra tutti quello di Caterina e Petruccio, due caratteri particolari che non possono sopportare l’idea di avere un rapporto mediocre con un partner ma che scontrandosi imparano ad amarsi profondamente.

Diverso ma ugualmente profondo anche l’amore tra Bianca e Lucenzio. Di seguito, dal secondo atto del balletto, il passo a due di questi co-pratoginisti interpretati da Olga Smirnova e Semyon Chudin.

 

Originale anche la partitura. La scelta di Maillot è ricaduta su un compositore russo, Šostakovič, sulle cui musiche il coreografo francese aveva già realizzato altre creazioni. Selezionate sono state questa volta le composizioni per il cinema. La partitura sarà eseguita dall’Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano.

Acclamato al suo debutto La bisbetica domata di Jean-Christophe Maillot si è aggiudicato tre Maschere d’Oro, per la migliore produzione e per i due protagonisti.

www.teatroallascala.org

I biglietti saranno in vendita dal 20 giugno 2018.

Francesca Bernabini

Foto: 1. Maria Alexandrova e Vladislav Lantratov ne La bayadère, ph. Elena Fetisova, Bolshoi Theatre; 2. Vladislav Lantratov e Ekaterina Krysanova, La bisbetica domata di Jean Christophe Maillot, ph. Elena Fetisova Bolshoi Theatre.

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