A Roma

Jiří Kylián, William Forsythe e Johan Inger. Trittico contemporaneo al Teatro dell’Opera di Roma

Dal 14 . 03 . 2018 al 21 . 03 . 2018

Roma - Teatro dell'Opera

Grandi firme per il nuovo trittico contemporaneo in scena al Teatro dell’Opera di Roma dal 15 al 21 marzo 2018 con un’anteprima dedicata ai giovani il 14 marzo 2018. In scena Petite Mort di Jiří Kylián, Walking Mad di Johan Inger e Artifact Suite di William Forsythe

“Tengo moltissimo a questo appuntamento con la danza contemporanea, che intende portare ogni anno sul palco del Teatro dell’Opera di Roma grandi nomi della coreografia internazionale – ha affermato la Direttrice del Corpo di ballo capitolino Eleonora Abbagnato – Quest’anno il trittico comprende titoli mai presentati prima al Teatro Costanzi e autori prestigiosi legati a vari titolo all’Olanda e al Nederlands Dans Theater”.

Apre il famoso pezzo Petite Mort (1991) di Jiří Kylián: sulle note di Mozart il coreografo praghese celebra la coppia e il suo ideale di bellezza che vuole le donne delicate e forti, gli uomini atletici e attraenti.  Sei coppie in scena, con grandi gonne e spade, simboleggiano l’eros che sottende a tutto il balletto a partire già dal titolo che in francese rimanda all’orgasmo. Creato su commissione del Festival di Salisburgo nel secondo centenario della morte di Mozart (1991), il balletto è costruito sulle sezioni lente di due tra i suoi concerti per pianoforte più belli e famosi: Concerto per piano e orchestra n. 23 K 488 (adagio) e Concerto per piano e orchestra n. 21 K 467 (andante). Nel video il trailer di Petite Mort di Jiří Kylián nell’interpretazione del Netherlands Dans Theater.

A seguire Walking Mad (2001) di Johan Inger – coreografo svedese e olandese d’adozione – un lavoro sulla follia umana costruito sulla celebre partitura del Bolero di Ravel miscelata con brani di Arvo Part, una coreografia  dal segno teatrale, forte ed emozionante, un piccolo capolavoro portato in scena dalle principali compagnie di tutto il mondo. Nel video alcuni estratti della coreografia nella versione del Finnish National Ballet.

Chiude la serata Artifact Suite di William Forsythe, versione ridotta di Artifact, primo balletto a serata intera che Forsythe creò nel 1984 per il Frankfurt Ballet. Il coreografo espone qui le sue teorie sull’illusione della percezione, la decostruzione, la rottura degli equilibri e la proiezione dei corpi nello spazio, corpi che entrano e escono dalle posizioni accademiche attraverso nuove e veloci dinamiche. Già nel titolo (che significa “artefatto”, “oggetto fabbricato”), il coreografo annuncia quella rivoluzione artistica che ha portato a rivedere il concetto di balletto classico ampliandone le variabili e le prospettive. Il soggetto del balletto è la danza classica stessa, l’illusione teatrale. In scena i corpi dei danzatori spinti ai limiti delle possibilità attraverso inedite sequenze costruite nella prima parte sulla celebre Ciaccona BWV1004 (Partita per violino solo n°2 in re minore) di Johann Sebastian Bach e, nella seconda parte, sulla partitura musicale di Eva Crossmann-Hecht.

Di seguito un estratto del balletto nell’interpretazione di Delphine Moussin & Karl Paquette.

Il Trittico Kylián-Forsythe-Inger è in scena al Teatro dell’Opera di Roma giovedì 15 marzo 2018 alle ore 20, venerdì 16 marzo 2018 alle ore 20.00, sabato 17 marzo alle ore 15.00 e alle ore 20.00, domenica 18 marzo 2018 alle ore 16.30, martedì 20 marzo alle ore 20.00 e mercoledì 21 marzo alle ore 20.00. Anteprima giovani dedicata agli under 26 anni,mercoledì 14 marzo 2018 alle ore 19.00.

www.operaroma.it

Doto: 1. Jiří Kylián, ph. Serge Ligtenberg; 2. William Forsythe, ph. Silvia Lelli, Teatro alla Scala; 3. Johan Inger.

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