In tour

La Compagnie Linga con Tabula di Marco Cantalupo e Katarzyna Gdaniec a Roma e Reggio Emilia

Dal 17 . 05 . 2017 al 20 . 05 . 2017

Teatro Vascello di Roma e Fonderia39 di Reggio Emilia

Dopo le numerose presenze nei maggiori teatri e festival internazionali, torna a Roma al Teatro Vascello, il 17 e 18 maggio 2017 la Compagnie Linga, compagnia svizzera diretta da Marco Cantalupo e Katarzyna Gdaniec residente al Teatro l’Octogone Pully-Lausanne e sovvenzionata dal Canton de Vaud, la Città de Losanna, la Città di Pully e Pro Helvetia – Fondation Suisse per la cultura.

Al Teatro Vascello di Roma la compagnia presenta Tabula, una coreografia per otto danzatori proposta, il 20 maggio 2017, anche presso la Fonderia39 di Reggio Emilia, sede della Fondazione Nazionale della Danza Compagnia Aterballetto.

La coreografia mette in scena una danza tesa e contrastata, una partita in cui lo spazio e le regole sono costantemente modificati dai movimenti di una scenografia imponente. I danzatori modulano all’infinito il territorio d’azione per creare alleanze e contrasti inediti.

Tabula – racconta il coreografo Marco Cantalupo – nasce nel 2015, vent’anni dopo Concerto, un pezzo che ci aveva fatto conoscere sulla scena internazionale. Con un linguaggio, una drammaturgia e una dimensione architettonica sicuramente cambiata, evoluta rispetto all’epoca, ma il tema trattato è identico: lo spazio fisico e lo spazio sociale.
In Tabula lo spazio è condiviso, conquistato, rivendicato dagli interpreti di una danza a fior di pelle, contrastata e potente. E le regole del gioco sono costantemente modificate dal movimento di una scenografia imponente, due tavole massicce che esplorano, nelle loro variazioni spaziali, tanto l’immobilità di una ‘ultima cena’ che il movimento di un conflitto territoriale.
Tabula propone un teatro delle operazioni a geometria variabile, nel quale i corpi si battono per la conquista dello spazio vitale.
L’ambiente musicale è mixato, ibrido tra il nuovo classico e la drone music minimalista, mentre le luci “tagliano” i corpi e le forme architettoniche create dalla scenografia.  Le luci si ispirano nettamente dal chiaroscuro caravaggesco e leonardiano.
Otto danzatori modulano così all’infinito il campo d’azione, erigono muri, torri e ponti, creando alleanze e contrasti inediti, strappandosi parti di territorio. La risonanza con un’attualità sempre più impregnata di conflitti e barriere è immediata.”

“Credo che la nostra ricerca coreografica – continua Cantalupo – ci abbia portati ad associare una forza viva, brutale, terrena, una quotidianità gestuale a dei corpi ‘educati’ da percorsi più accademici. Ne è risultata una nuova alchimia alla quale il pubblico della danza contemporanea non era abituato, e un’energia creativa che ha sorpreso. Progressivamente i temi “sociali” e la ricerca di nuove estetiche hanno nutrito le nostre creazioni.”

In scena i danzatori della compagnia Pascal Bayart, Marti Güell Vallbona, Ai Koyama, Dorota Łęcka, Raquel Miro, Jean-Yves Phuong, Cindy Villemin e Michalis Theophanous.

La compagnia, nata nel 1992 per desiderio di Marco Cantalupo e Katarzyna Gdaniec (per otto anni prima ballerina del Béjart Ballet Lausanne), nel 2017 festeggia 25 anni di attività, e si propone nuove missioni tese a nutrire il progetto artistico di creazione e di trasmissione pedagogica.

www.teatrovascello.itwww.aterballetto.it

Foto: 1.- 4. Compagnie Linga, Tabula di Marco Cantalupo e Katarzyna Gdaniec, ph. Gert Weigelt; 5. Marco Cantalupo e Katarzyna Gdaniec, ph. Gert Weigelt.

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