La recensione
Cenerentola di Giuseppe Picone al Teatro San Carlo di Napoli: essenzialità narrativa e nuova resa dei personaggi per un Corpo di ballo in crescita
Cenerentola di Giuseppe Picone al Teatro San Carlo di Napoli: essenzialità narrativa e nuova resa dei personaggi per un Corpo di ballo in crescita

Cenerentola di Giuseppe Picone al Teatro San Carlo di Napoli: essenzialità narrativa e nuova resa dei personaggi per un Corpo di ballo in crescita

Ha debuttato lo scorso 5 marzo 2017 al Teatro San Carlo di Napoli, il balletto Cenerentola su musica di Prokof’ev con la coreografia del direttore del Corpo di Ballo Giuseppe Picone. La rilettura gode di essenzialità narrativa e pone l’accento sulla parabola vittoriosa della protagonista, prima vittima delle angherie familiari e poi eroina del proprio destino. Tra gli accorgimenti di Picone, due sorellastre belle d’aspetto e prepotenti nell’animo, e la Fata che si trasforma nell’immagine-ricordo della madre di Cenerentola. Calorosi applausi per i protagonisti Alessandro Staiano (Principe) e Maria Eichwald (Cenerentola). Il balletto mostra un Corpo di Ballo in buona forma e bravi solisti. Ottima l’accoglienza del teatro napoletano e applausi per Giuseppe Picone, autore di uno spettacolo adatto ad un pubblico di adulti, giovani e giovanissimi.

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Serata d’autore a Trapani con My Way Out di Betty Lo Sciuto
Serata d’autore a Trapani con My Way Out di Betty Lo Sciuto

Serata d’autore a Trapani con My Way Out di Betty Lo Sciuto

Carlomauro Maggiore e Silvia Giuffrè sono stati protagonisti dello spettacolo My Way Out di Betty Lo Sciuto andato in scena al Teatro Tonino Pardo di Trapani. In scena coreografie nate tra il 2005 e il 2015. Calorosa l’accoglienza del pubblico.

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Nederlands Dans Theater 2 al Teatro Valli di Reggio Emilia: sold out e successo al calor bianco.
Nederlands Dans Theater 2 al Teatro Valli di Reggio Emilia: sold out e successo al calor bianco.

Nederlands Dans Theater 2 al Teatro Valli di Reggio Emilia: sold out e successo al calor bianco.

Sold out e successo al calor bianco al Teatro Valli di Reggio Emilia per lo spettacolo del Nederlands Dans Theater 2, una delle più celebri formazioni giovanili al mondo. Quattro i brani proposti: Some Other Time di Sol León e Paul Lightfoot, FEELINGS di Sharon Eyal e Gai Behar, Out of Breath di Johan Inger (tutti in prima italiana) e Solo di Hans van Manen. I giovani artisti hanno messo in mostra un ottimo livello tecnico, una grande capacità di adattamento ai diversi stili richiesti nel corso della serata e una notevole musicalità.

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L'intervista
Fabrizio Monteverde allo specchio: il ritorno di Giulietta e Romeo.
Fabrizio Monteverde allo specchio: il ritorno di Giulietta e Romeo.

Fabrizio Monteverde allo specchio: il ritorno di Giulietta e Romeo.

In occasione del ritorno del suo storico Giulietta e Romeo (creazione originale del 1989), che ha debuttato il 25 febbraio 2017 al Teatro Il Celebrazioni di Bologna e poi in tour fino a maggio in tutta Italia, il coreografo Fabrizio Monteverde ci parla del nuovo allestimento della sua opera dal successo trentennale, rinata con gli interpreti del Balletto di Roma. A due anni dall’annuncio d’addio alla scena coreografica italiana, l’autore ci parla della sua scelta, della sua nuova vita a Cuba, dei ricordi del suo lungo percorso creativo e del dovere di un artista. Nelle sue parole, la tenerezza verso il passato e la fiducia in un presente diverso.

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Petruška di Michail Fokine e Le Sacre du printemps di Glen Tetley per Serata Stravinskij alla Scala. Grande successo per tutti.
Petruška di Michail Fokine e Le Sacre du printemps di Glen Tetley per Serata Stravinskij alla Scala. Grande successo per tutti.

Petruška di Michail Fokine e Le Sacre du printemps di Glen Tetley per Serata Stravinskij alla Scala. Grande successo per tutti.

Grande successo per Serata Stravinskij al Teatro alla Scala. In scena due balletti su partitura del compositore russo: Petruška nella versione originale di Michail Fokine e Le Sacre du printemps nella versione di Glen Tetley. Apre la favola lieve e malinconica del burattino che prende vita e si innamora. Chiude la forza di una coreografia che rimanda a mondi ancestrali e connotata da un grande impegno fisico. Tutte le prime parti si sono rivelate ottime. Maurizio Licitra offre un ritratto dolce e malinconico di Petruška, Nicoletta Manni è una Ballerina civettuola e sbarazzina, Mick Zeni un Moro di bell’impatto. Nel Sacre è emersa la prova di Antonino Sutera che miscela benissimo l’umano e il divino richiesti dalla partitura. Ottimi anche Virna Toppi e Gabriele Corrado così come l’intera compagine scaligera.

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La bella addormentata di Jean-Guillaume Bart. Grande successo per il ritorno del balletto classico  al Teatro dell’Opera di Roma
La bella addormentata di Jean-Guillaume Bart. Grande successo per il ritorno del balletto classico  al Teatro dell’Opera di Roma

La bella addormentata di Jean-Guillaume Bart. Grande successo per il ritorno del balletto classico al Teatro dell’Opera di Roma

Accolto con grande calore da parte del pubblico La bella addormentata di Jean-Guillaume Bart al Teatro dell’Opera di Roma. Questa versione esalta la bellezza di un grande classico, rinnova senza stravolgere il balletto rendendolo esteticamente e drammaturgicamente perfetto. La pantomima torna protagonista di una narrazione chiara e lineare, ben accordata sulle svolte drammatiche del racconto e della partitura. La favola scorre con una chiara fluidità narrativa. Rinnovati e approfonditi i personaggi: non solo la bella Aurora e il suo principe ma anche la cattiva Carabosse, qui donna dal fascino sublime, e la buona Fata dei Lillà presente in tutto il balletto. Da non perdere le recite in tour al Teatro La Fenice di Venezia dal 10 al 14 maggio 2017.

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Tchaikovsky. PRO et CONTRA di Boris Eifman inaugura ParmaDanza 2017. Pubblico in visibilio.
Tchaikovsky. PRO et CONTRA di Boris Eifman inaugura ParmaDanza 2017. Pubblico in visibilio.

Tchaikovsky. PRO et CONTRA di Boris Eifman inaugura ParmaDanza 2017. Pubblico in visibilio.

L’Eifman Ballet di San Pietroburgo ha inaugurato ParmaDanza 2017 presentando in prima nazionale Tchaikovsky. PRO et CONTRA. Nel balletto la figura di Tchaikovsky domina la coreografia che ripercorre a ritroso l’esistenza del grande compositore. Eifman crea scene d’insieme di innegabile bellezza e di bell’impatto visivo, connotate da una danza aerea e liberatoria con una particolare propensione nel plasmare la danza maschile. La compagnia è di livello eccellente: da segnalare le prove di Oleg Markov e Igor Subbotin, interpreti rispettivamente di Tchaikovsky e del suo alter ego. Sold out e pubblico in visibilio.

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DANZA NEWS
Opéra di Parigi. Per tutti i gusti la stagione di balletto 2017- 2018
Opéra di Parigi. Per tutti i gusti la stagione di balletto 2017- 2018

Opéra di Parigi. Per tutti i gusti la stagione di balletto 2017- 2018

Già annunciata la stagione di balletto 2017-2018 dell’Opéra di Parigi. La direttrice Aurélie Dupont propone 13 diversi programmi che spaziano dal classico (Don Chisciotte di Nureyev, Onegin di Cranko e La Fille mal gardée di Ashton) ai capolavori del XX secolo con coreografie di George Balanchine, Hans van Manen, Maurice Béjart e Pina Bausch. Grande spazio anche alla coreografia contemporanea tra riprese e nuove creazioni firmate da Sidi Larbi Cherkaoui, Saburo Teshigawara, Benjamin Millepied, Sacha Waltz, Anne Teresa De Keersmaeker, Alexander Ekman, Iván Pérez, Hofesh Shechter, James Thierrée e Crystal Pite. Un programma denso, nel segno della grande danza, capace di soddisfare gusti diversi.

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Ananke di Michele Pogliani. Per una scelta d’amore al di là delle barriere sociali.
Ananke di Michele Pogliani. Per una scelta d’amore al di là delle barriere sociali.

Ananke di Michele Pogliani. Per una scelta d’amore al di là delle barriere sociali.

Un duello tra amore e necessità dell’amore, tra essere e apparire, tra mente e cuore. Questo il tema affrontato da Michele Pogliani in Ananke che ha debuttato a fine gennaio al Vascello di Roma. Un lavoro sull’uomo che mostra una rinascita del coreografo romano e una maturità coreografica e performativa portata avanti con dedizione, passione ed estro. In scena cinque uomini metropolitani, cinque parti di un solo uomo che sceglie il proprio spazio e l'amore, al di là delle barriere.

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Accolto con calore Il Lago dei cigni del Balletto di Maribor al Teatro Municipale di Piacenza
Accolto con calore Il Lago dei cigni del Balletto di Maribor al Teatro Municipale di Piacenza

Accolto con calore Il Lago dei cigni del Balletto di Maribor al Teatro Municipale di Piacenza

Ancora un sold out per la Stagione di Danza del Teatro Municipale di Piacenza che ha presentato il Lago dei cigni nella versione di Valerij Kovtun per il Balletto di Maribor, la principale compagnia di balletto slovena diretta dal 2003 da Edward Clug. Si è fatto valere il corpo di ballo femminile, nonostante la mancanza di una vera tinta romantica e malinconica indispensabile per questo titolo, rispetto alla compagine maschile. Visivamente non ben appaiati i due protagonisti, Jan Váňa nei panni del principe Siegfried e Tetiana Svetlična nel doppio ruolo di Odette/Odile, benché abbiano danzato molto bene.

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Accolto con commozione il ritorno della IXe Symphonie di Maurice Béjart a Bruxelles
Accolto con commozione il ritorno della IXe Symphonie di Maurice Béjart a Bruxelles

Accolto con commozione il ritorno della IXe Symphonie di Maurice Béjart a Bruxelles

Capolavoro immenso, la IXe Symphonie di Béjart, composta sulla partitura di Beethoven, è tornata dopo 46 anni nell’anfiteatro della Forest National di Bruxelles. Più di 200 tra ballerini, cantanti e musicisti hanno realizzato l’idea che Maurice aveva nella mente: incarnare la musica di Beethoven nella profondità dell’azione danzata, esprimendola attraverso i quattro movimenti che, evolvendo dalla sofferenza e dalla paura ancestrale, accompagnano l’uomo verso la speranza e la gioia. Un’opera titanica che ha visto la collaborazione del Béjart Ballet Lausanne con il Tokio Ballet uniti in una danza che è preghiera collettiva e laica trionfante, un’esortazione alla fratellanza, all’amore e all’abbraccio universale.

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Alla Scala infiniti applausi per Alessandra Ferri, una Giulietta piena di amore passionale
Alla Scala infiniti applausi per Alessandra Ferri, una Giulietta piena di amore passionale

Alla Scala infiniti applausi per Alessandra Ferri, una Giulietta piena di amore passionale

Una recita speciale per un’interprete speciale. Alessandra Ferri, ballerina tragédienne per eccellenza, è tornata a interpretare Giulietta al Teatro alla Scala per una sola recita la notte di San Silvestro. La sua danza esprime maturità, morbidezza percettiva, preziose nuances che non smettono di emozionare e di sorprendere. La sua interpretazione, accolta da applausi interminabili, regala al pubblico una Giulietta permeata di ardore, capace di abbracci innamorati e abbandoni sinuosi che, con verità assoluta e stupefacente, esprimono amore e passione. Accanto a lei Herman Cornejo, un ardente Romeo, Gabriele Corrado, Mick Zeni, Walter Madau, Christian Fagetti e un Corpo di ballo della Scala in forma smagliante.

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