In Puglia

FORI Festival 2026: creatività giovanile e rigenerazione territoriale

Dal 05 . 09 . 2026 al 25 . 10 . 2026

San Vito dei Normanni, Carovigno, Brindisi, Francavilla Fontana e San Michele Salentino

Si svolge dal 5 settembre al 25 ottobre 2026 FORI Festival 2026, seconda edizione del progetto diffuso dedicato alla scena contemporanea under 35, alla partecipazione culturale e alla rigenerazione dei territori dell’Alto Salento.

FORI Festival attraverserà San Vito dei Normanni, Carovigno, Brindisi, Francavilla Fontana e San Michele Salentino, articolandosi lungo tre direttrici principali: spettacoli, residenze artistiche e progetti speciali pensati per rafforzare la dimensione partecipativa del festival. Al centro resta il sostegno alla scena emergente nazionale, con particolare attenzione ad artisti e artiste under 35, e la volontà di portare i linguaggi della contemporaneità fuori dai circuiti consueti.

La programmazione attraversa teatro contemporaneo, danza, performance musicale, teatro ragazzi, drammaturgia fisica, poetry slam, pratiche partecipative e ricerca interdisciplinare, alternando opere compiute, processi di creazione, restituzioni pubbliche e percorsi sviluppati a stretto contatto con le comunità locali.

Cuore operativo del festival sarà ancora una volta il Tex Teatro dell’ExFadda di San Vito dei Normanni, spazio di residenza, creazione, debutto e incontro tra artisti e pubblico.
Accanto a San Vito dei Normanni, il festival coinvolgerà il 100Lab di San Michele Salentino, lo Spazio DesTEENazione di Brindisi, il Teatro Italia di Carovigno e il Teatro Virgilio di Francavilla Fontana, costruendo una programmazione diffusa sul territorio.

FORI Festival è realizzato dall’Associazione culturale Teatro Menzatì ETS, con il contributo della Regione Puglia.

Tra gli appuntamenti in programma segnaliamo:

12 settembre (ore 18:30) – TEX – San Vito dei Normanni
Il vento che abito di e con Antonella Germinali
Uno spettacolo di circo contemporaneo dove la protagonista si immedesima in due realtà, il vento e chi subisce i danni o i privilegi di esso.

19 settembre (ore 20:30) e 20 settembre (ore 18:30) – TEX – San Vito dei Normanni
Oda Dance Company
27 coreografia di Ermanno Sbezzo.
Intervento di chitarra elettrica dal vivo Giuseppe Guglielmino. Danzatrici: Rebecca Maguolo, Micol Marchetto, Matilde De Nardo, Lucrezia Aiuto, Irene Marianelli, Irene Casini, Sara Del Bolgia
“27” è un tributo intenso e vibrante al celebre Club 27, quell’intrigante e tragico gruppo di artisti immortali – da Janis Joplin a Jimi Hendrix, da Amy Winehouse a Kurt Cobain – che hanno lasciato un segno indelebile nel panorama musicale mondiale. Questi leggendari musicisti non solo hanno rivoluzionato la musica, ma sono accomunati da una sorte crudele: la loro prematura scomparsa all’età di 27 anni. Attraverso la danza contemporanea, questo progetto porta in scena il loro spirito ribelle, le loro lotte interiori, le loro fragilità e il loro genio, dando vita a un’opera che è al tempo stesso celebrazione e riflessione. Non si tratta solo di omaggiare la loro arte, ma di esplorare il complesso legame tra creatività e vulnerabilità, tra luce e ombra, tra successo e solitudine.

27 settembre (ore 20.00) – DesTEENazione Brindisi – ex CAG (Str. per Contardo, 60, 72100 Brindisi)
Collettivo EFFE
I’ve loss of attention
Regia e testi Giulia Odetto
Performer e coreografia Camilla Soave
Musiche di Davide Tomat
Con il supporto di Superbudda Creative Collective
«L’attenzione si crea, si sposta, si perde, si dà, si riceve, si ruba: è dinamica e i nostri corpi ne sono i contenitori. Attenzione e distrazione coesistono, definendosi l’una attraverso l’altra in quanto l’attenzione è percepibile solo nel momento in cui si interrompe: un equilibrio temporaneo in cui alcune variabili si fissano, facendo prevalere la stabilità sul cambiamento. Con un’indagine sulla percezione esploriamo l’attenzione della performer in scena e del pubblico, sfidandola e frammentatola per poi richiamarla, proponendo pratiche che diventano pretesti per la composizione fisica e visiva, in cui il movimento stesso dello sguardo del pubblico sulla scena si trasforma in un elemento coreografico. La ricerca scenica si sviluppa su una forte dualità: cromatica, con il rosso e il blu – colori complementari e simbolo di allerta – e spaziale, con una visione su due fronti. Il video, elemento ricorrente nel lavoro del Collettivo EFFE e centrale nello spettacolo, amplifica questa dualità: due schermi ai lati della scena alternano immagini catturate da una telecamera interna e sequenze pre registrate di immagini e testo, diventando un dispositivo essenziale nel gioco tra attenzione e distrazione. I’ve loss of attention è una ricerca che si aggrappa e valorizza quelle perdite di attenzione che a volte ci fanno danzare sulla stessa piccola mattonella per brevi attimi eterni».

16 ottobre (ore 20:00) – Tex – Teatro dell’Ex Fadda
Untitled
Concept and Choreography: Anna Pesetti
Performers: Giacomo Di Rienzo, Riccardo Zoppi
Musicista/Foley Artist: Francesco Giubasso
Costum Designer: Sonia Stefanoni
C’è un momento preciso in cui il corpo ha già iniziato prima che la mente se ne accorga. Un impulso attraversa lo spazio. Un’eco lo segue. Qualcosa si mette in moto, qualcosa resiste. Due figure rimangono sospese tra il desiderio di partire e quello di restare, come se ogni gesto appartenesse contemporaneamente a entrambe le direzioni. Untitled abita quel breve intervallo in cui non è più possibile distinguere ciò che guida da ciò che viene guidato, ciò che muove da ciò che viene mosso.

17 ottobre (ore 19:30) – Tex Teatro dell’Ex Fadda
Bye Bye my love di e con Mattia Carlucci
Drammaturgia e consulenza coreografica Giulio De Leo
Cura del progetto e organizzazione Valentino Ligorio. Produzione Teatro Menzatì
Una riflessione sulla retorica politica delle tradizioni popolari. Una ricerca coreografica rigorosa attraverso il codice della pizzica. Un atto di romantica resistenza all’ avanzare tossico della cultura dell’intrattenimento. Un ritorno all’ essenza del corpo ritmico che lotta e resiste, privo di qualsiasi orpello, ridotto a carne viva antica, presente, che si dilata, dilania, lacera. Il corpo si fa strumento unico, assoluto. Si apre e si svuota. Poi si mette in moto come una macchina che accumula energia ma non sfoga. Cresce, si tende. Cigola. Tambureggia, in canotta e calzoncini, come un atleta murato nel suo gesto. Il corpo mette in discussione il tempo presente rifiutando i paradigmi della società contemporanea, sente il suo incasellamento ordinario e al tempo stesso non riesce a sfuggire a questi costrutti Un viatico di recupero di una serie di dimensioni arcaiche che tentano di mettere in discussione il nostro oggi. I codici gestuali, i suoni, i movimenti simbolici e precisi di un rito che ha da sempre in sé la dimensione performativa. Un corpo agito-da, succube di un sistema sociale, politico e culturale malsano che tormenta fisicamente e psicologicamente Il cerchio della ronda – come condizione spaziale della danza – assume nuove geometrie, accogliendo la dissezione chirurgica del codice. La pizzica, qui, è codice genetico, impulso nervoso. Vibrazione incisa nella carne espressa nell’ossessività di un rituale contemporaneo.

17 ottobre – 20:30
Tex – San Vito dei Normanni
Casagrande/Giorgini
BAIA con Marco Casagrande e Nicolò Giorgini
Visual artist Angelo Bitetti, musica Tony Perez, costumi Clara Stanczyk, produzione B-ped
BAIA è un progetto coreografico ispirato alla città sommersa di Baia, che esplora il rapporto tra memoria, tempo e spazio. Due corpi attraversano e trasformano il paesaggio in un ciclo di movimenti che evocano crolli, riemersioni e sospensioni.
L’opera si sviluppa attorno a tre elementi chiave:
Latitudine/Longitudine: la coreografia segue la struttura dei mosaici esagonali sommersi, basandosi su un ritmo ciclico in 6 tempi.
Profondità: il movimento riflette il fenomeno del bradisismo, lasciando tracce effimere o persistenti nello spazio.
Pressione: il corpo lotta con la resistenza, in un equilibrio tra immersione ed emersione.
Il paesaggio visivo è costruito con videomappature di Angelo Bitetti, trasformando la scena in una rete dinamica di forme e ritmi.

Programma completo su www.forifestival.it

Per informazioni
3774234662
forifestival@teatromenzati.com

Foto: 2.-3. 27 di Ermanno Sbezzo.

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