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Il Balletto Bol’šoj di Jurij Grigorovič: a Roma una mostra dedicata al grande maestro della coreografia russa

Giovedì 18 giugno alle 18.30 la Casa Russa a Roma inaugura la mostra Il Balletto Bol’šoj di Jurij Grigorovič, realizzata dal Museo Teatrale A. Bakhrushin in occasione del 250° anniversario del Teatro Bol’šoj di Mosca. L’esposizione rende omaggio al grande coreografo russo Jurij Grigorovič (1927-2025), ripercorrendone la straordinaria carriera attraverso fotografie, documenti e materiali d’archivio. Alla presentazione interverranno Kristina Trubinova, Paola Belli, Vladimir Derevianko, Roberto Giovanardi e Concetta Lo Iacono. La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio 2026.

Dal 18 . 06 . 2026 al 31 . 07 . 2026

Roma - Casa Russa, Piazza Benedetto Cairoli 6

Giovedì 18 giugno 2026, alle ore 18.30, la Casa Russa a Roma inaugura la mostra Il Balletto Bol’šoj di Jurij Grigorovič, realizzata dal Museo Teatrale A. Bakhrushin in occasione del 250° anniversario del Teatro Bol’šoj di Mosca, una delle più prestigiose istituzioni culturali al mondo e simbolo della tradizione artistica russa.

L’esposizione rende omaggio a Jurij Nikolaevič Grigorovič (1927-2025), figura centrale della coreografia del Novecento e protagonista assoluto della storia del balletto russo. Il suo nome è indissolubilmente legato al Teatro Bol’šoj, del quale è stato direttore artistico del balletto dal 1964 al 1995. In oltre trent’anni di attività, Grigorovič ha plasmato l’identità della compagnia, contribuendo a definire quel linguaggio scenico che ha reso il balletto del Bol’šoj un punto di riferimento internazionale.

Attraverso fotografie, documenti e materiali d’archivio, la mostra ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera, dagli esordi al Teatro dell’Opera e del Balletto S. M. Kirov di Leningrado – l’attuale Teatro Mariinskij di San Pietroburgo – dove nacquero capolavori come Il fiore di pietra e La leggenda dell’amore.

È tuttavia al Bol’šoj che Grigorovič firma alcune delle produzioni più celebri della storia del balletto: Lo Schiaccianoci, Spartacus, Ivan il Terribile, Il lago dei cigni, Romeo e Giulietta, Raymonda, La Bayadère e numerosi altri titoli entrati stabilmente nel repertorio internazionale.

Una sezione speciale della mostra è dedicata al sodalizio creativo con il grande scenografo Simon Virsaladze e al profondo legame artistico e umano con Natalia Bessmertnova, straordinaria ballerina del Bol’šoj, musa e interprete prediletta del coreografo, oltre che sua compagna di vita.

L’opera di Grigorovič è profondamente conosciuta e apprezzata anche in Italia. Le sue produzioni sono state ospitate nei principali teatri del Paese e il Maestro ha collaborato con importanti istituzioni, tra cui il Teatro dell’Opera di Roma e il Teatro alla Scala di Milano. Ha inoltre creato spettacoli a Venezia, Bologna, Genova e in altre città italiane, portando la sua arte anche in luoghi simbolici come il Circo Massimo e il Colosseo. Nel 2013 gli è stato assegnato a Positano il prestigioso Premio Internazionale Leonide Massine per l’Arte della Danza, riconoscimento al suo straordinario contributo alla cultura coreutica mondiale.

Jurij Grigorovič si è spento il 19 maggio 2025 all’età di 98 anni, lasciando un’eredità artistica che continua a influenzare il mondo della danza.

La mostra sarà presentata da Kristina Trubinova, Direttore Generale del Museo Teatrale A.Bakhrushin. Condivideranno ricordi e testimonianze della loro collaborazione con il Maestro in Russia e in Italia i danzatori Paola Belli e Vladimir Derevianko, l’impresario e promotore di tournée ed eventi culturali Roberto Giovanardi e Concetta Lo Iacono, già Docente di Storia della danza presso il DAMS dell’Università Roma Tre.

L’iniziativa si svolge con il sostegno dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al seguente link: https://forms.gle/p7Kf7eRULK9y1EX26.

La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio 2026.

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