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Maratona di contemporaneo al Teatro Verdi di Padova: grandi applausi per gli artisti del Festival Lasciateci Sognare
Maratona di contemporaneo al Teatro Verdi di Padova: grandi applausi per gli artisti del Festival Lasciateci Sognare

Maratona di contemporaneo al Teatro Verdi di Padova: grandi applausi per gli artisti del Festival Lasciateci Sognare

Un folto pubblico e calorosi applausi hanno salutato i tanti artisti in scena lo scorso 6 ottobre 2018 per una vera maratona di danza contemporanea al Teatro Verdi di Padova per il Festival Lasciateci Sognare. In scena lavori di giovani autori (Claudio Pisa, Laura de Nicolao, Laura Boato, Federica Galimberti), giovani interpreti che si confrontano con le grandi firme (Eko Dance International Project con Mats Ek, C.P.P. Padova Danza con Itamar Serussi Sahar), compagnie affermate (EgriBiancoDanza) e riuscite sperimentazioni (Nine Bells di Valerio Longo e Simone Beneventi). Toccante l’assolo di Ahmad Joudeh, protagonista anche di un incontro. Ovazioni per Luciana Savignano protagonista di un nuovo Bolero firmato da Milena Zullo. A lei anche il Premio alla Carriera La Sfera Danza 2018.

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Giuseppe Muscarello ha debuttato a Palermo con Kalsa
Giuseppe Muscarello ha debuttato a Palermo con Kalsa

Giuseppe Muscarello ha debuttato a Palermo con Kalsa

Ha debuttato a Palermo, Kalsa, il nuovo spettacolo di Giuseppe Muscarello, un interessante work in progress, un quartetto interpretato dallo stesso autore assieme a Tonia Laterza, Maria Stella Pitarresi e Giacomo Prencipe, un lavoro con una danza in bilico tra un'esigenza narrativa e il corpo che vive l'evento. Kalsa è andato in scena allo Spazio Franco, nuova realtà, luogo di residenza e di produzione artistica ai Cantieri Culturali della Zisa. Il 2 dicembre sarà a Milano ospite del Festival Più che Danza.

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A REf18, DIGITALIVE tra performing art, scienza e tecnologia. La danza presente con Eingeweide di Marco Donnarumma e Margherita Pevere e con Dökk di fuse*.
A REf18, DIGITALIVE tra performing art, scienza e tecnologia. La danza presente con Eingeweide di Marco Donnarumma e Margherita Pevere e con Dökk di fuse*.

A REf18, DIGITALIVE tra performing art, scienza e tecnologia. La danza presente con Eingeweide di Marco Donnarumma e Margherita Pevere e con Dökk di fuse*.

Ampio l’interesse del pubblico per DIGITALIVE, sezione del Romaeuropa festival dedicata all’innovazione artistica e alla contaminazione tra scienza, tecnologie, musica e danza. Tra le performance, spazio anche alla danza con Dökk di fuse* dove la danzatrice Elena Annovi si muove in spazi digitali, e con Eingeweide, opera di Marco Donnarumma e Margherita Pevere dove corpi dei performer si confrontano con l’intelligenza artificiale di una protesi robotica.

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Danza d’amore al Romaeuropa Festival: applausi per Love Chapter II di Sharon Eyal
Danza d’amore al Romaeuropa Festival: applausi per Love Chapter II di Sharon Eyal

Danza d’amore al Romaeuropa Festival: applausi per Love Chapter II di Sharon Eyal

È tornata a Roma con Love Chapter II, la coreografa Sharon Eyal, già interprete e direttrice associata dell’israeliana Batsheva Dance Company e fondatrice con Gai Behar di L-E-V Dance Company. La creazione prosegue l’indagine sul tema dell’amore iniziata con OCD Love, applauditissimo al Romaeuropa 2016, focalizzandosi questa volta sulla fine del sentimento, sul desiderio che resiste, sulle declinazioni dell’assenza. Cinquantacinque minuti di danza, intensa e bellissima, che supera i limiti del corpo per catturare il cuore dell’emozione. Lunghi e calorosi gli applausi al Teatro Argentina per i cinque eccezionali interpreti.

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La danza potente di #minaret del libanese Omar Rajeh scuote il pubblico di Romaeuropa festival 2018
La danza potente di #minaret del libanese Omar Rajeh scuote il pubblico di Romaeuropa festival 2018

La danza potente di #minaret del libanese Omar Rajeh scuote il pubblico di Romaeuropa festival 2018

Il senso della guerra e della distruzione ai nostri giorni: a REf18 si riflette sulle modalità individuali di percezione. #minaret, lo spettacolo di Omar Rajeh e della sua compagnia Maquamat, ci spinge ad allontanarci dalla assuefazione mediatica, a riflettere sulle personali modalità di resistenza alla distruzione e a analizzare il proprio senso di responsabilità.

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La potenza di Kirina di Serge-Aimé Coulibaly ha aperto il Romaeuropa Festival 2018
La potenza di Kirina di Serge-Aimé Coulibaly ha aperto il Romaeuropa Festival 2018

La potenza di Kirina di Serge-Aimé Coulibaly ha aperto il Romaeuropa Festival 2018

Standing ovation al Teatro Argentina per lo spettacolo Kirina di Serge-Aimé Coulibaly, artista del Burkina Faso, già interprete per Les Ballets C de la B di Alain Platel e fondatore della compagnia Faso Danse Théâtre. In scena, nove danzatori, un attore, sei musicisti e quaranta figuranti, che intrecciano le proprie voci in un unico passo, quello di un’umanità in cammino. Un’opera intensa e coinvolgente, dalla danza energica e potente: il racconto di un’antica battaglia, quella di Kirina, che si trasforma nella narrazione del nostro presente. Inizia così il REf18 “Between Worlds”.

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Carolyn Carlson e le sue Short Stories oniriche e visionarie al Teatro Massimo di Palermo
Carolyn Carlson e le sue Short Stories oniriche e visionarie al Teatro Massimo di Palermo

Carolyn Carlson e le sue Short Stories oniriche e visionarie al Teatro Massimo di Palermo

Carolyn Carlson è tornata a Palermo ospite del Teatro Massimo portando con sé le sue Short Stories, intrecciando luoghi, danza, musica, teatro, arti visive, video, i danzatori della sua compagnia Won Won Myeong, Sara Orselli, Céline Maufroid e i danzatori del Corpo di Ballo palermitano. Tanti i riferimenti al mondo poetico dell'artista californiana nelle cinque le coreografie in programma: l’energia della natura, la dimensione onirica e visionaria, la spiritualità orientale, la circolarità del tempo ma anche, in modo inedito, spunti narrativi che conducono con un ralenti verso l'ignoto.

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Successo a Roma per Aterballetto con Golden Days di Johan Inger
Successo a Roma per Aterballetto con Golden Days di Johan Inger

Successo a Roma per Aterballetto con Golden Days di Johan Inger

Calorosi gli applausi a Palazzo Venezia per Aterbaletto in scena nella rassegna Il giardino ritrovato con Golden Days, spettacolo che racchiude tre coreografie di Johan Inger: Rain Dogs, Bliss e Birdland. Impeccabili i danzatori, alle prese con il vocabolario fittissimo di Inger. Dotati tutti di tecnica eccellente, si rivelano solisti unici, riconoscibili singolarmente per qualità di movimento e caratteristiche interpretative. Tra loro, gli ottimi Hektor Budlla, Noemi Arcangeli, Ivana Mastroviti (splendida nell’assolo Birdland), Philippe Kratz e Giulio Pighini. Si attendono ora le nuove produzioni della compagnia reggiana tra cui Bach Project, con Sarabande di Jiří Kylián e Domus Aurea di Diego Tortelli, in debutto a settembre a Torino. e poi a Milano

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Roberto Bolle e i suoi Friends incantano l’Arena di Verona
Roberto Bolle e i suoi Friends incantano l’Arena di Verona

Roberto Bolle e i suoi Friends incantano l’Arena di Verona

Applausi a scena aperta per Roberto Bolle e per tutti i Friends nel Gala 2018 all’Arena di Verona. Lo spettacolo, tra classico e contemporaneo, ha visto in scena, accanto all’étoile dei due mondi, Maria Kochetkova, Misa Kuranaga, Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko, Taras Domitro, Osiel Gouneo, Angelo Greco, Sebastian Kloborg, Nicola Del Freo, Gioacchino Starace e il violinista Alessandro Quarta partner anche coreografico di Bolle nel nuovo balletto Dorian Gray che ha chiuso la serata.

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Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma. Ottima prova degli allievi al Saggio Spettacolo 2018
Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma. Ottima prova degli allievi al Saggio Spettacolo 2018

Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma. Ottima prova degli allievi al Saggio Spettacolo 2018

Il Saggio Spettacolo 2018 della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Laura Comi, andato in scena al Costanzi di Roma, rivela un ottimo livello tecnico e interpretativo dei giovani allievi: salda base tecnica, presenza scenica, espressività, affiatamento dell’ensemble. Tre le coreografie in programma: Note allo Specchio di Manuel Paruccini, Se creo con te di Mauro Astolfi e Il flauto magico di Alessandra delle Monache. Applausi per tutti i corsi, in particolare per i diplomati 2018, futuri professionisti nei teatri italiani e internazionali. Una serata coinvolgente che chiude un anno intenso per la Scuola dell’Opera, forte di una squadra di docenti sempre più affiatata.

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Micha Van Hoecke tra Pink Floyd e Carmina Burana con il Teatro Massimo di Palermo.
Micha Van Hoecke tra Pink Floyd e Carmina Burana con il Teatro Massimo di Palermo.

Micha Van Hoecke tra Pink Floyd e Carmina Burana con il Teatro Massimo di Palermo.

Al Teatro di Verdura di Palermo due pièce di Micha Van Hoecke. Ha aperto Pink Floyd, coreografia autobiografica che miscela ricordi, storie e personaggi con una scrittura coreografica leggera, soave, buffa ed emozionalmente profonda. Nei ruoli principali Denis Ganio, Roberta Sasso, Yuriko Nishihara, Michele Morelli, Giuseppe Bonannno e Andrea Mocciardini. In chiusura Carmina Burana che rievoca figure mitologiche dai canti goliardici medievali. Preciso e efficace il corpo di ballo tra cui spiccano Francesca Riccardi, Vincenzo Carpino, Francesca Davoli, Michele Morelli, Emilio Barone, Romina Leone, Carmen Marcuccio, Monica Piazza e Simona Filippone.

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Ovazioni per Mikhail Baryshnikov al Teatro la Fenice di Venezia per l’omaggio all’amico Joseph Brodsky
Ovazioni per Mikhail Baryshnikov al Teatro la Fenice di Venezia per l’omaggio all’amico Joseph Brodsky

Ovazioni per Mikhail Baryshnikov al Teatro la Fenice di Venezia per l’omaggio all’amico Joseph Brodsky

Alla Fenice di Venezia si è concluso il tour di Brodsky/Baryshnikov, spettacolo ideato e diretto dal regista lettone Alvis Hermanis. Interpretato da Mikhail Baryshnikov, lo spettacolo è un commovente viaggio nelle profondità delle complesse composizioni del poeta russo Joseph Brodsky, un meraviglioso “one man show”, di struggente bellezza, in cui ritmo e narrazione diventano movimento sublimando in energia pura.

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