La recensione
Grande successo per il Saggio Spettacolo della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma
Grande successo per il Saggio Spettacolo della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma

Grande successo per il Saggio Spettacolo della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma

Splendido spettacolo, al Teatro Costanzi di Roma, per il Saggio di fine anno accademico della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera; una serata in tre tempi con quattro brani firmati da autori eccellenti: Imago di Giorgio Mancini, prezioso gioiello coreografico per tutti gli allievi della scuola; Turnpike di Mauro Bigonzetti, bellissima creazione del 1991; l’intenso Geometrie per due quintetti di Eugenio Scigliano e il ricco Schiaccianoci Divertissement di Ofelia Gonzalez e Pablo Moret. Grandi applausi per tutti gli allievi, protagonisti di uno spettacolo elegante e riuscito, il cui successo porta la firma della direttrice Laura Comi e della sua speciale squadra di docenti.

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Serata speciale al Teatro Costanzi: applausi per gli allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma
Serata speciale al Teatro Costanzi: applausi per gli allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma

Serata speciale al Teatro Costanzi: applausi per gli allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma

Eccezionalmente sul palcoscenico del Teatro Costanzi, si è svolta il 1° aprile 2019 la consueta Lezione Aperta degli allievi della Scuola di Danza dell’Opera di Roma. In scena, le classi degli otto corsi accademici, tenute dall’affiatata squadra di docenti diretta da Laura Comi: i maestri Silvia Curti, Ofelia Gonzalez, Gaia Straccamore, Valentina Canuti, Alessandro Molin, Pablo Moret, Gerardo Porcelluzzi, Eugenio Scigliano, insieme ai maestri al pianoforte Sergio Di Giacomo, Mario Germani e Samuel Tanca. Una bella occasione, quest’anno particolarmente elegante e coinvolgente, per vedere i risultati dello studio annuale e per conoscere le giovani promesse del nostro balletto. Applausi per la direttrice, per i docenti, gli allievi e i diplomandi 2019. Prossimo appuntamento a luglio con lo spettacolo di fine anno accademico.

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L’eleganza del Pulcinella di Arianna Benedetti per il Nuovo BallettO di ToscanA
L’eleganza del Pulcinella di Arianna Benedetti per il Nuovo BallettO di ToscanA

L’eleganza del Pulcinella di Arianna Benedetti per il Nuovo BallettO di ToscanA

Pulcinella, coreografia di Arianna Benedetti su musica di Igor Stravinskij (da G.B. Pergolesi), produzione del Nuovo BallettO di ToscanA diretto da Cristina Bozzolini è un lavoro elegante e ben articolato, che trova la propria cifra vincente nell’estrema chiarezza compositiva, in perfetto accordo con le curve musicali di Stravinskij. Apprezziamo in particolare lo stile della coreografa, frutto di un’originale ricerca sul movimento, qui esaltato dalla bravura degli undici interpreti. Ad impreziosire il lavoro, le luci di Carlo Cerri e i costumi di Santi Rinciari. Nell’articolo la recensione del debutto al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio.

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Una nuova Carmen, firmata da Jiří Bubeníček, per il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma.
Una nuova Carmen, firmata da Jiří Bubeníček, per il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma.

Una nuova Carmen, firmata da Jiří Bubeníček, per il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma.

È andato in scena in prima mondiale al Teatro Costanzi di Roma il balletto Carmen, nuova creazione con nuovo allestimento dell’Opera di Roma. La coreografia è firmata da Jiří Bubeníček, già principal dancer dell’Hamburg Ballett e coreografo richiesto nel mondo. L’autore si ispira, in questa versione, alla novella originale di Mérimée e oltre alle musiche dell’opera di Bizet utilizza le note di Manuel de Falla, Isaac Albéniz e Mario Castelnuovo-Tedesco. Un’opera minuziosamente costruita, che approfondisce la trama e i numerosi personaggi di Mérimée. Bene il corpo di ballo, pienamente in grado di valorizzare i risvolti di un racconto ricco e complesso. Molto bravi i protagonisti Susanna Salvi, prima ballerina del Teatro, e Amar Ramasar, già principal del New York City Ballet. Ottimi Gaetan Vermeulen (Garcia), Alessio Rezza (Dancairo e Lucas), Simone Agrò (Remendado), Michele Satriano, Annalisa Cianci e Giacomo Castellana.

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Maratona di contemporaneo al Teatro Verdi di Padova: grandi applausi per gli artisti del Festival Lasciateci Sognare
Maratona di contemporaneo al Teatro Verdi di Padova: grandi applausi per gli artisti del Festival Lasciateci Sognare

Maratona di contemporaneo al Teatro Verdi di Padova: grandi applausi per gli artisti del Festival Lasciateci Sognare

Un folto pubblico e calorosi applausi hanno salutato i tanti artisti in scena lo scorso 6 ottobre 2018 per una vera maratona di danza contemporanea al Teatro Verdi di Padova per il Festival Lasciateci Sognare. In scena lavori di giovani autori (Claudio Pisa, Laura de Nicolao, Laura Boato, Federica Galimberti), giovani interpreti che si confrontano con le grandi firme (Eko Dance International Project con Mats Ek, C.P.P. Padova Danza con Itamar Serussi Sahar), compagnie affermate (EgriBiancoDanza) e riuscite sperimentazioni (Nine Bells di Valerio Longo e Simone Beneventi). Toccante l’assolo di Ahmad Joudeh, protagonista anche di un incontro. Ovazioni per Luciana Savignano protagonista di un nuovo Bolero firmato da Milena Zullo. A lei anche il Premio alla Carriera La Sfera Danza 2018.

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Giuseppe Muscarello ha debuttato a Palermo con Kalsa
Giuseppe Muscarello ha debuttato a Palermo con Kalsa

Giuseppe Muscarello ha debuttato a Palermo con Kalsa

Ha debuttato a Palermo, Kalsa, il nuovo spettacolo di Giuseppe Muscarello, un interessante work in progress, un quartetto interpretato dallo stesso autore assieme a Tonia Laterza, Maria Stella Pitarresi e Giacomo Prencipe, un lavoro con una danza in bilico tra un'esigenza narrativa e il corpo che vive l'evento. Kalsa è andato in scena allo Spazio Franco, nuova realtà, luogo di residenza e di produzione artistica ai Cantieri Culturali della Zisa. Il 2 dicembre sarà a Milano ospite del Festival Più che Danza.

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A REf18, DIGITALIVE tra performing art, scienza e tecnologia. La danza presente con Eingeweide di Marco Donnarumma e Margherita Pevere e con Dökk di fuse*.
A REf18, DIGITALIVE tra performing art, scienza e tecnologia. La danza presente con Eingeweide di Marco Donnarumma e Margherita Pevere e con Dökk di fuse*.

A REf18, DIGITALIVE tra performing art, scienza e tecnologia. La danza presente con Eingeweide di Marco Donnarumma e Margherita Pevere e con Dökk di fuse*.

Ampio l’interesse del pubblico per DIGITALIVE, sezione del Romaeuropa festival dedicata all’innovazione artistica e alla contaminazione tra scienza, tecnologie, musica e danza. Tra le performance, spazio anche alla danza con Dökk di fuse* dove la danzatrice Elena Annovi si muove in spazi digitali, e con Eingeweide, opera di Marco Donnarumma e Margherita Pevere dove corpi dei performer si confrontano con l’intelligenza artificiale di una protesi robotica.

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Danza d’amore al Romaeuropa Festival: applausi per Love Chapter II di Sharon Eyal
Danza d’amore al Romaeuropa Festival: applausi per Love Chapter II di Sharon Eyal

Danza d’amore al Romaeuropa Festival: applausi per Love Chapter II di Sharon Eyal

È tornata a Roma con Love Chapter II, la coreografa Sharon Eyal, già interprete e direttrice associata dell’israeliana Batsheva Dance Company e fondatrice con Gai Behar di L-E-V Dance Company. La creazione prosegue l’indagine sul tema dell’amore iniziata con OCD Love, applauditissimo al Romaeuropa 2016, focalizzandosi questa volta sulla fine del sentimento, sul desiderio che resiste, sulle declinazioni dell’assenza. Cinquantacinque minuti di danza, intensa e bellissima, che supera i limiti del corpo per catturare il cuore dell’emozione. Lunghi e calorosi gli applausi al Teatro Argentina per i cinque eccezionali interpreti.

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La danza potente di #minaret del libanese Omar Rajeh scuote il pubblico di Romaeuropa festival 2018
La danza potente di #minaret del libanese Omar Rajeh scuote il pubblico di Romaeuropa festival 2018

La danza potente di #minaret del libanese Omar Rajeh scuote il pubblico di Romaeuropa festival 2018

Il senso della guerra e della distruzione ai nostri giorni: a REf18 si riflette sulle modalità individuali di percezione. #minaret, lo spettacolo di Omar Rajeh e della sua compagnia Maquamat, ci spinge ad allontanarci dalla assuefazione mediatica, a riflettere sulle personali modalità di resistenza alla distruzione e a analizzare il proprio senso di responsabilità.

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La potenza di Kirina di Serge-Aimé Coulibaly ha aperto il Romaeuropa Festival 2018
La potenza di Kirina di Serge-Aimé Coulibaly ha aperto il Romaeuropa Festival 2018

La potenza di Kirina di Serge-Aimé Coulibaly ha aperto il Romaeuropa Festival 2018

Standing ovation al Teatro Argentina per lo spettacolo Kirina di Serge-Aimé Coulibaly, artista del Burkina Faso, già interprete per Les Ballets C de la B di Alain Platel e fondatore della compagnia Faso Danse Théâtre. In scena, nove danzatori, un attore, sei musicisti e quaranta figuranti, che intrecciano le proprie voci in un unico passo, quello di un’umanità in cammino. Un’opera intensa e coinvolgente, dalla danza energica e potente: il racconto di un’antica battaglia, quella di Kirina, che si trasforma nella narrazione del nostro presente. Inizia così il REf18 “Between Worlds”.

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Carolyn Carlson e le sue Short Stories oniriche e visionarie al Teatro Massimo di Palermo
Carolyn Carlson e le sue Short Stories oniriche e visionarie al Teatro Massimo di Palermo

Carolyn Carlson e le sue Short Stories oniriche e visionarie al Teatro Massimo di Palermo

Carolyn Carlson è tornata a Palermo ospite del Teatro Massimo portando con sé le sue Short Stories, intrecciando luoghi, danza, musica, teatro, arti visive, video, i danzatori della sua compagnia Won Won Myeong, Sara Orselli, Céline Maufroid e i danzatori del Corpo di Ballo palermitano. Tanti i riferimenti al mondo poetico dell'artista californiana nelle cinque le coreografie in programma: l’energia della natura, la dimensione onirica e visionaria, la spiritualità orientale, la circolarità del tempo ma anche, in modo inedito, spunti narrativi che conducono con un ralenti verso l'ignoto.

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Successo a Roma per Aterballetto con Golden Days di Johan Inger
Successo a Roma per Aterballetto con Golden Days di Johan Inger

Successo a Roma per Aterballetto con Golden Days di Johan Inger

Calorosi gli applausi a Palazzo Venezia per Aterbaletto in scena nella rassegna Il giardino ritrovato con Golden Days, spettacolo che racchiude tre coreografie di Johan Inger: Rain Dogs, Bliss e Birdland. Impeccabili i danzatori, alle prese con il vocabolario fittissimo di Inger. Dotati tutti di tecnica eccellente, si rivelano solisti unici, riconoscibili singolarmente per qualità di movimento e caratteristiche interpretative. Tra loro, gli ottimi Hektor Budlla, Noemi Arcangeli, Ivana Mastroviti (splendida nell’assolo Birdland), Philippe Kratz e Giulio Pighini. Si attendono ora le nuove produzioni della compagnia reggiana tra cui Bach Project, con Sarabande di Jiří Kylián e Domus Aurea di Diego Tortelli, in debutto a settembre a Torino. e poi a Milano

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