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Misty Copeland. Ballerina Body: Dancing and Eating Your Way to a Leaner, Stronger, and More Graceful You.

Dopo il best seller Life in motion, la sua autobiografia, Misty Copeland, ha scritto un nuovo libro, Ballerina Body, un libro indirizzato a tutte le donne, un libro in cui la Principal dell'American Ballet Theatre condivide i segreti di come rimodellare il corpo e raggiungere un fisico da ballerina. “C'è stato un cambiamento negli ultimi anni – spiega Misty - Le donne non vogliono più essere pelle e ossa come vuole la moda, non vogliono più un corpo infantile e fragile. Le donne oggi vogliono avere un corpo affusolato, lungo tonico, potente, sinuoso, forte, sano e con un’eccellente postura. In altri termini il corpo di una ballerina». E il libro spiega come raggiungere la perfetta forma. Da leggere.

Ballerina Body: Dancing and Eating Your Way to a Leaner, Stronger, and More Graceful You. Questo il titolo del nuovo libro di Misty Copeland, la prima ballerina afroamericana a guadagnarsi il titolo di Principal dell’American Ballet Theatre.

Nel libro, uscito lo scorso 21 marzo 2017, Misty Copeland condivide i segreti di come rimodellare il corpo e raggiungere un fisico da ballerina. La cosa interessante, oltre agli esercizi e i consigli, è che il fisico ideale di ballerina del XXI secolo è, per la Copeland, un corpo magro ma non certo scheletrico. Un corpo asciutto, forte, scolpito, con le sue rotondità e in piena salute.

Per Misty Copeland «c’è stato un cambiamento negli ultimi anni. Le donne non vogliono più essere pelle e ossa come vuole invece la moda, non vogliono più un corpo ‘infantile e fragile’. Le donne oggi vogliono avere un corpo affusolato, lungo tonico, potente, sinuoso, forte, sano e con un’eccellente postura. In altri termini il corpo di una ballerina».

Il libro non è indirizzato solo alle ballerine o alle ragazze che studiano danza. E’ un libro rivolto alle donne di tutte le età. E alle donne la Copeland si rivolge spiegando come è riuscita ad ottenere  un fisico forte e atletico, sinuoso e scolpito, un corpo forse atipico nel mondo della danza classica caratterizzato da ballerine bianche ed eteree, ma che non le ha impedito di diventare la prima ballerina afroamericana dell’American Ballet Theatre a raggiungere la vetta del ruolo di Principal.

Il libro parla di alimentazione, salute, benessere, fitness e intende spiegare  come ottenere un fisico più sano e più forte, come modellare il proprio corpo per essere snelle e flessibili. Nel libro, diviso in quattro parti (mente, movimento, pasti e mentori), ci sono piani alimentari con pasti che includono i grassi sani, sequenze di allenamento e esercizi di fitness che traggono ispirazione dalla danza e parole di motivazione e di incoraggiamento per trovare la forza di resistere anche quando si vorrebbe rinunciare. L’ultima sezione riguarda anche l’importanza di trovare dei maestri mentre estratti dal diario personale di Misty, completano questo libro sulla grazia e la forza.

L’idea del libro nasce dalla volontà di condividere la sua esperienza personale. «Trascorro molte ore negli aeroporti e, mentre aspetto il momento di salire a bordo, spesso vado nelle edicole e scorro le riviste di moda e intrattenimento sugli scaffali – racconta Misty Copeland – Scorrendo le copertine  ci si può immergere nel mondo della bellezza, del fitness e del lusso. Sfogliando le riviste si trovano suggerimenti e diete che guidano le donne su un percorso di un ideale femminile. Le modelle e le attrici ritratte sono bellissime: hanno pelle luminosa e un fisico magro. Quando ero una giovane ballerina sono stata influenzata da queste immagini. Sentivo che quella era la bellezza e cercavo di rispondere a quegli standard. Ma non avevo soldi, non potevo permettermi un nutrizionista e gli unici consigli che trovavo ricorrenti era bere molta acqua e dormire il giusto. Per la giovane donna insicura ero allora, la spiegazione sembrava incredibilmente semplice. Per la donna che sono diventata, so che tali suggerimenti sono piccoli pezzi di un puzzle, ma non certo l’intera soluzione».

«Da bambina la mia famiglia aveva pochi soldi, e abbiamo dovuto mangiare tutto quello che potevamo permetterci. Anche dopo essere entrata come ballerina all’American Ballet Theatre il mio corpo ancora bramava pasti che erano basati sui carboidrati. E mi piaceva sfuggire alla frustrazioni tuffandomi in una scatola di dolci, assaporando ogni boccone e odiando me stessa al mattino. In breve, ho capito le tentazioni, le pressioni, le frustrazioni del mondo reale. Lentamente, attraverso la sperimentazione, ho cercato di determinare ciò che era meglio per il mio corpo. Ci sono voluti anni per trovare l’equilibrio tra esercizio fisico e nutrizione. Procedendo per tentativi ed errori ho capito come allungare i muscoli, come renderli più forti, come mangiare e ho capito che  la disciplina alimentare non deve significare privazione. Ho scoperto gli alimenti che danno carburante al mio corpo e come mantenere il mio fisico snello e potente. Ora voglio condividere tutto ciò che ho imparato con voi».

«Il mio regime si fonda nel mondo reale. Anche se la mia carriera prevede un costante esercizio fisico e la danza, so che non tutti hanno il tempo di andare in palestra ogni giorno. Sono una donna che da bambina usato la ringhiera di un motel come sbarra per gli esercizi di balletto, quindi credo nel potere dell’improvvisazione e nella possibilità di esercitarsi dove si è. Il vostro materasso matrimoniale può essere il vostro trampolino di lancio; il peso del corpo naturale può essere la vostra zavorra per gli esercizi. Il cambiamento non è facile. Ma per esperienza personale so non è mai troppo tardi per cambiare. Ogni mattina può essere un nuovo inizio».

 

Non è questo il primo libro scritto da Misty Copeland. Un best seller è anche Life in motion, Vita in movimento, la sua autobiografia, una storia fatta di povertà, abbandoni, rischio, coraggio, sogni e tanta, tantissima determinazione. «Il balletto è diventato la guarigione per me, un modo di esprimermi. Da bambina non sapevo comunicare, il momento più duro è stato proprio trai 13 e i 15 anni, ma è lì, credo, che è nata la donna che sono. La danza mi ha reso resistente». E a chi le ha chiesto se sia stata dura per una “nera” diventare prima ballerina ha risposto: «E stata un’altra battaglia. Ma ho capito che valeva la pena combatterla non solo per me ma per tutti quelli che sono venuti prima e per i bambini di colore che lo sognano oggi. II mondo del balletto è una piccola comunità, ed è evidente che ha dovuto affrontare questo problema, ma il futuro della danza è nelle diversità».

Francesca Bernabini

18/06/2017

 

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