Varna International Ballet Competition

L’italiana Sara Renda medaglia di bronzo al Concorso di Varna

Ex allieva della Scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, da 4 anni nel Corpo di Ballo dell’Opera National de Bordeaux, Sara Renda si è aggiudicata la medaglia di bronzo alla 50ª edizione dell’International Ballet Competition di Varna.

Sara Renda, ex allieva della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, da 4 anni nel Corpo di Ballo dell’Opera National de Bordeaux, si è aggiudicata la medaglia di bronzo nell’ambito della 50ª edizione dell’International Ballet Competition di Varna, in Bulgaria.

Fondato nel 1964 il Concorso di Varna è certamente una delle più longeve e prestigiose competizioni internazionali di balletto, un concorso noto nel mondo per aver portato alla ribalta talenti come Vladimir Vassiliev, Natalia Makarova, Michail Baryschnikov, Patrick Dupont, Sylvie Guillem, Loypa Araujo, Vladimir Derevyanko, Maximilliano Guerra e  Vladimir Malakhov.

L’edizione 2014 si è svolta fra il 15 e il 30 luglio. 130 i candidati, 2 le categorie: Seniores (danzatrici e danzatori fra i 18 e i 26 anni) e Juniores (danzatrici e danzatori fra i 15 e i 17 anni). La giuria, presieduta da Vladimir Vassiliev, per la categoria Seniores ha assegnato due medaglie d’argento e due di bronzo nella competizione femminile e una medaglia d’argento e due medaglie di bronzo in quella maschile. Nessuna medaglia d’oro. Tra le medaglie di bronzo seniores anche Sara Renda.

Palermitana di nascita, classe 1991,  Sara Renda entra a 11 anni alla Scuola di ballo del Teatro alla Scala. Nel 2010, appena diplomata, entra nel Corpo di Ballo dell’Opéra National de Bordeaux diretta da Charles Jude. Tra le sue interpretazioni Roméo et Juliette di Jude, Giselle (Pas de six), I Quattro Temperamenti e Who cares? di Balanchine, Paquita, La bella addormentata (L’Oiseau bleu), Coppélia e Pneuma di Carolyn Carlson.

Cosa ha spinto Sara Renda a partecipare alla competizione dato che danza già con una compagnia professionale? Quali le motivazioni?

“Ho deciso di partecipare al concorso proprio per il suo prestigio – risponde Sara Renda – Lo ritenevo un’ottima occasione per mettermi in mostra. Volevo mettermi alla prova e mostrare quanto valgo. Partecipare a un concorso internazionale è sempre stato un mio obiettivo. Confrontarsi con altri è importante e serve per crescere”.

Come si è articolato il Concorso e cosa ha portato in scena?

“Il Concorso si è articolato in tre fasi eliminatorie. Nel primo round ho proposto il pas de deux  Satanila di Petipa su musica di Pugni. Nel secondo round il Pas d’esclave da Corsaire, coreografia di Petipa su musiche di Adam e Interférence, un Pas de deux contemporaneo con coreografie di Emmanuelle Grizot su musiche di René Aubry. Nel terzo round ho presentato il Grand Pas de deux di Kitri e Basilio dal IV atto di Don Quixote, nella versione coreografica di Charles Jude su musiche di Minkus e Without You, un Pas de deux contemporaneo firmato da Danil Salimbaev su musica di Rob Dougan”.

Come giudica questa esperienza?

“Vivere un esperienza di questo tipo arricchisce sia a livello professionale che a livello personale. Confrontarsi significa imparare. Conoscere gente che proviene da ogni parte del mondo mi ha arricchito molto”.

Pensava di riuscire ad arrivare tra i vincitori?

“Sì. Se si partecipa a una competizione si deve sempre puntare in alto”.

Quali le emozioni?

“La più forte emozione che ho avuto in quei giorni è stato sentire il mio nome tra i vincitori”.

Quale il rapporto con gli altri concorrenti in gara e con i giudici?

“Non ho avuto tempo per socializzare ero molto concentrata durante le fasi eliminatorie, mentre nel corso della finale ho avuto modo di conoscere alcuni di loro. Con la giuria non ho avuto nessun contatto se non dopo la premiazione”.

Quali – fra i complimenti ricevuti – le ha fatto più piacere?

“Ho ricevuto molti complimenti e tutti per me sono stati importanti. Mi hanno sostenuto in questa mia avventura”.

Quali gli obiettivi futuri?

“Fare carriera. Migliorare sempre. Viaggiare in ogni parte del mondo”.

Come giudica la sua esperienza in una compagnia francese?

“Penso che fare un esperienza all’estero sia sempre una grande opportunità. La Francia è una nazione molto attenta alla cultura e all’arte. Devo ringraziare il mio direttore Charles Jude per la possibilità che mi dà ogni volta di ballare ruoli da solista: lavorando con lui sono cresciuta molto artisticamente”.

Come si trova con la compagnia dell’Opéra National di Bordeaux?

“Con la compagnia mi trovo molto bene. L’ambiente in cui lavoro è tranquillo e professionale. I miei colleghi e il nostro maître Eric Quillere mi permettono di lavorare ogni giorno in armonia. Ho anche avuto l’opportunità di fare diverse tournée in giro per il mondo”.

Complimenti a Sara Renda, un’altra italiana di formazione scaligera che ottiene consensi e prestigiosi riconoscimenti all’estero.

Francesca Bernabini

13/08/2014

Nei video Sara Renda accompagnata da Austin Byron Lui nei due pas de deux presentati nel 3° round del concorso.

 

Foto: 1. Sara Renda con Austin Byron Lui al Concorso di Varna; 2. Sara Renda in Don Chisciotte nel 2010 con La Scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, ph. Sonia Santagostino

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