In Veneto

B.Motion danza a Bassano del Grappa per Operaestate 2019

Con 25 titoli, dal 21 al 25 agosto 2019, torna a Bassano del Grappa, per Operaestate 2019, B.Motion danza. Il programma è ricco di prime nazionali e internazionali con artisti provenienti da diverse parti del mondo.

Dal 21 . 08 . 2019 al 25 . 08 . 2019

Bassano del Grappa (VI)

B Motion, il festival nel festival proposto da Operaestate 2019, propone dal 21 agosto al 6 settembre 2019 a Bassano del Grappa, 40 titoli e 90 rappresentazioni da 18 Paesi diversi tra danza, teatro e musica.

Per la sola danza arriveranno dal 21 al 25 agosto artisti e compagnie in prima nazionale dall’Australia al Giappone, da Israele alla Corea, dal Canada all’Islanda, all’Indonesia.

Il programma di B.Motion danza è ricco di prime nazionali e internazionali, grazie anche a speciali focus dedicati a specifiche aree del mondo della danza.

Il primo focus è dedicato alla scena asiatica: la compagnia coreana Elephants Laugh presenta Bodies in the dark, che invita in pubblico in uno speciale blind date (21 e 22 agosto). L’Indonesiano Rianto – parte della selezione Aerowaves – presenta, in Medium, una danza tradizionale appresa dai maestri dell’isola di Giava, una danza che sta lentamente scomparendo a causa delle pressioni religiose e politiche (21 agosto, h.19 e 22.30). La giapponese Kaori Seki investiga l’idea dell’assurdo e del divertimento in Wo Co (21 agosto, h.21).

Dall’Australia, Lilian Steiner presenta il solo Siren Dance, dove indaga il labile confine tra realtà e menzogna (dal 21 al 24 agosto, h.14), mentre Atlanta Eke in The Tennis Piece trasforma un macchinario usato dagli istruttori di tennis in una macchina del tempo (25 agosto, h.19).

Da Israele, Tamar Lamm e David Kern presentano Because we love you, un progetto nato a Parigi 20 anni fa, all’epoca del loro primo incontro (22 agosto, h.21); mentre Yossi Berg e Oded Graf presentano la loro versione de La sagra della primavera con la musica di Igor Stravinsky (23 agosto, h.21). Nome ormai immancabile al festival, la coreografa Yasmeen Godder collabora qui con la musicista Tomer Damsky in Demonstrate Restaint, un lavoro sui temi dell’occupazione, la protesta e il corpo femminile (24 agosto, h.19 e 22.30).

Sempre dal network Aerowaves, come Rianto, anche il lavoro di Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi, Harleking ispirato dall’Arlecchino della Commedia dell’Arte, unito qui all’immagine di un mostro grottesco (22 agosto, h.19 e 22.30).

Non mancano gli artisti italiani. Per cinque giorni Alessandro Sciarroni presenterà Save the last dance for me, il tentativo artistico di salvataggio di un particolare ballo di coppia: la polka chinata (dal 21 al 25 agosto). Silvia Gribaudi con Graces sarà in scena con tre danzatori per ricreare la magia delle celebri sculture canoviane (24 agosto, h.21). Animale di Francesca Foscarini è una creazione per il danzatore Romain Guion nata dai dipinti di Ligabue (23 agosto, h.19 e 22.30), mentre Carlotta Sagna crea un assolo sulle punte per il danzatore cinquantenne Amancio Gonzales intitolato Blue Prince Black Sheep (23 agosto, h.19.15 e 22.45). Altra collaborazione, Tabea Martin e Simona Bertozzi in This is my last dance creano un lavoro ispirato a Finale di partita di Samuel Beckett (25 agosto, h.21).

In programma, dal nord Europa, una creazione in cui danza e filosofia si incontrano: si tratta di Schismogenesis di Tony Tran con Antero Hein, un duo dalle tinte oscure ispirato agli studi di Gregory Baterson (23 e 24 agosto).

Tre sono i progetti speciali commissionati dal festival ad alcuni degli artisti invitati: l’italiano Daniele Ninarello sarà quest’anno l’autore della creazione per i Dance Well dancers, la comunità di danzatori nata nelle sale del Museo Civico di Bassano attraverso le classi Dance Well movimento e ricerca per Parkinson. A Bassano del Grappa, infatti, le persone che vivono con il morbo di Parkinson si incontrano per danzare insieme tra i capolavori di Canova, Dal Ponte e Hayez nelle sale del Museo Civico, grazie a Dance Well – movement research for Parkinson, pratica artistica rivolta principalmente a persone affette da morbo di Parkinson, attivata, ideata e promossa dal CSC Casa della Danza di Bassano del Grappa. Non una danza terapia, ma una pratica artistica attivata nel 2013, sulla base di pratiche sviluppate in Olanda: per Dance Well il fine è l’arte attraverso l’espressione del proprio corpo, i partecipanti sono “dancers”, e proprio come danzatori – non come “persone col Parkinson” – affrontano le classi di danza. In My Heart Goes Boom (dal 21 al 25 agosto, h.18), Ninarello mira a costruire una danza liberatoria, un manifesto che riflette sulla libertà come condizione che si raggiunge insieme agli altri.

I Dance Well dancers saranno coinvolti anche nella nuova versione di Ballroom di Chiara Frigo, performance ispirata all’atmosfera delle sale da ballo e al film Le Bal di Ettore Scola (25 agosto, 22.30).

Il secondo progetto speciale, le Dances, coinvolge cinque artisti differenti: Chen Wei Lee da Taiwan, Vakulya Zoltàn dall’Ungheria, Chisato Ohno e Carolyn Bolton dal Regno Unito e Jeremy Nedd dalla Svizzera; ciascuno di loro creerà un assolo diverso per diversi luoghi della città, di solito nascoste ai più o chiuse al pubblico (21, 22, 24 e 25 agosto, h.15).

Terzo e nuovissimo progetto del 2019 è il Museum of Human E-Motions (dal 22 al 25 agosto): cinque artisti da tre Paesi differenti (Clara Furey e Mélanie Demers dal Canada, Margrét Bjarnadottir dall’Islanda, James Batchelor e S.J.Norman dall’Australia) sono invitati a creare un lavoro ispirato ad una specifica emozione umana e a un oggetto tradizionale del loro paese. I lavori saranno poi presentati per due ore consecutive all’interno della Torre delle Grazie, monumento di epoca medievale, proprio come in un museo; alla fine del percorso, l’artista Sara Lando inviterà i visitatori, attraverso pratiche artistiche, a individuare le emozioni umane rappresentate. Il Museum torna poi il 6 settembre, con nuovi artisti, per una seconda giornata dedicata a nuove emozioni umane: Masako Matsushita (Italia), Teita Iwabuchi (Giappone), Sorour Darabi (Francia) e Ming-Hwa Yeh (Taiwan) porteranno poi questo museo anche a Parigi, Tokyo e Kaoshiung (Taiwan).

www.operaestate.it

Programma – Bassano del Grappa dal 21 al 25 agosto 2019

 21 e 22 agosto Palazzo Bonaguro
ELEPHANTS LAUGHT
BODIES IN THE DARK (Ethics of the Body)
(Korea)
Prima nazionale
coreografia Jinyeob Lee
performers Geungho Nam, Hyunsung Seo, Aeri Lee, Jaiho Lee, Kijang Han, Jinyeob Lee
Lo spettacolo coinvolge individualmente gli spettatori, invitati ad un appuntamento al buio. Bendati e muniti di cuffie che propongono istruzioni, vengono condotti in una sala dove, al buio completo, incontrano un artista solitario e un narratore privi di emozione o personalità. Sarà la libertà dello spettatore a riempire di colore quest’oscurità, mentre la regia coordina in tempo reale lo spettacolo.
ELEPHANTS LAUGH crea performance site specific basate su comunità specifiche. Si concentra sull’estensione del ruolo del pubblico creando performances che richiedono la partecipazione attiva dello spettatore. Le loro creazioni basate sulle arti plurali e interdisciplinari, riuniscono artisti di  diversa provenienza mentre continuano a ricercare sfide sperimentali.

dal 21 al 25 agosto Oratorio di Villa Ca’ Erizzo-Luca
ALESSANDRO SCIARRONI
SAVE THE LAST DANCE FOR ME
(Italia)
La Polka Chinata è una danza dalle origini misteriose, di coppia, solo per uomini, immaginata per essere eseguita in uno spazio preciso: i portici bolognesi. Solo quattro persone oggi sono in grado di danzarla, ed è quindi in via di estinzione. Sciarroni lancia allora una sfida alla comunità del festival e ai cittadini: tenerla in vita, attraverso la trasmissione della pratica.

dal 21 al 24 agosto Chiesa dell’Annunziata
LILIAN STEINER
SIREN DANCE
(Australia)
coreografia e interpretazione Lilian Steiner
Siren Dance è un assolo in cui Lilian Steiner, danzatrice e coreografa attiva a Melbourne, esplora il confine incerto tra completa onestà e inganno assoluto.

Dal 21 al 25 Agosto Chiesa di San Giovanni
DANIELE NINARELLO
MY HEART GOES BOOM

(Italia)
Prima nazionale
Coproduzione OE
coreografia di Daniele Ninarello
interpreti Dance Well Dancers
È affidata a Daniele Ninarello la nuova creazione per i danzatori di Dance Well, la consolidata comunità che ogni settimana danza nei contesti del Museo di Bassano, del Teatro Civico di Schio, di Palazzo Strozzi a Firenze e di Villa Margherita ad Arcugnano. Il coreografo esplorerà come il suo movimento e la sua composizione possano essere tradotti dai corpi “speciali” dei danzatori coinvolti.

21 agosto CSC Garage Nardini
RIANTO
MEDIUM
(Indonesia)
Prima nazionale
coreografia e interpretazione Rianto
voce e percussioni Cahwati e  Sri Waluyo
scenografia and light Iskandar K. Loedin
drammaturgia Garin Nugroho
sound design Yasuhiro Morinaga
co-produzione deSingel Internationale Kunstcampus, Antwerp. Hessisches Staatsballett, Staatstheater Darmstadt and Darwin Festival
Rianto, danzatore di formazione classica e fondatore della compagnia di danza classica giavanese, ha appreso la danza lengger, che trascende il genere, dai vecchi maestri di Java. Poiché questa tradizione è sotto crescente pressione dalla religione islamica e dalla politica, Rianto sta combattendo per preservare questo piccolo tesoro di cultura indonesiana e lo spazio mentale che la danza rappresenta.

21 agosto Teatro Remondini
KAORI SEKI
WO CO
(Giappone)
Prima nazionale
coreografia Kaori Seki
danzatori Kaori Seki, Yo Goto, Yui Yabuki, Masashi Koyama, Kiyotaka Suzuki, Shiki Kitamura,Kano Yamada
Un titolo che nasconde diversi significati, dal giapponese per “assurdo e divertente”, ad abbreviazioni scientifiche e slang inglese. Una creazione che prende ispirazione da vari stati e sensazioni degli esseri viventi, per filtrarli attraverso la pelle: una traduzione in danza delle sensazioni del mondo contemporaneo, tra paure e complessità, passando attraverso la natura, il primitivismo e la modernità.

22 agosto Teatro Remondini
TAMAR LAMM e DAVID KERN
BECAUSE WE LOVE YOU
(Israele)
prima nazionale
coreografia e interpretazione Tamar Lamm e David Kern
Because We Love You non è solo la prima creazione di Tamar Lamm e David Kern insieme, ma è anche una reunion sul palco. I due si sono infatti incontrati a Parigi nel 1998, quando Kern invitò Lamm a partecipare a una sua coreografia; alla fine della produzione, si separarono. La connessione forgiata a Parigi, però, si è dimostrata forte e, dopo due decenni di distanza, ne è nata questa creazione.

Dal 21 al 25 agosto
CHEN WEI LEE/ VAKULYA ZONTÁN
Chen-Wei Dance1 Palazzo Sturm
Chen-Wei Dance2 Fondazione Pirani Cremona
Vakulya Dance3 Chiostro del Museo Civico
Vakulya Dance4 Giardino di Villa Cà Erizzo
(Taiwan/ Ungheria)
Prima nazionale
Anche quest’anno Operaestate commissiona, a cinque artisti diversi, creazioni inedite che si relazionino con quattro spazi della città, ogni giorno in modo diverso e originale. Chen-Wei Lee, ex-danzatrice di Batsheva, è una danzatrice freelance, coreografa e insegnante. Vakulya Zoltán ha studiato regia, recitato in diverse produzioni e dal 2011 collabora con coreografi, compositori e artisti visivi.

Dal 21 al 25 agosto
CHISATO OHNO
Chisato Dance1 Palazzo Sturm
Chisato Dance2 Fondazione Priani Cremona
Chisato Dance3 Chiostro del Museo Civico
Chisato Dance4 Giardino di Villa Cà Erizzo
(Regno Unito)
Prima nazionale
Seconda artista coinvolta nelle quattro nuove creazioni per spazi del patrimonio cittadino, è Chisato Ohno. Dopo il diploma, Chisato è stata danzatrice di compagnie prestigiose come NDT2 e Batsheva, apprendendo così un repertorio che comprende opere di Naharin, van Manen, Lightfoot e Inger. Dal 2005 insegna la tecnica Gaga a Londra, e dal 2013 è parte della London Contemporary Dance School.

Dal 21 al 25 agosto
JEREMY NEDD
Jeremy Dance1 Palazzo Sturm
Jeremy Dance2 Fondazione Priani Cremona
Jeremy Dance3 Chiostro del Museo Civico
Jeremy Dance4 Giardino di Villa Cà Erizzo
(Svizzera)
Prima nazionale
Terzo autore delle dances, è Jeremy Nedd, artista, coreografo e sound designer originario di Brooklyn, New York, dove ha lavorato con vari creativi della scena locale, in particolare con Kyle Abraham/Abraham.In.Motion. In Europa ha collaborato con il Balletto di Dresda e il Basel Ballett; recentemente ha presentato le proprie produzioni e collaborato con diversi artisti a Basilea, in Svizzera.

Dal 22 al 25 agosto Torre delle Grazie
CLARA FUREY – MELANIE DEMERS – MARGRÉT BJARNADÓTTIR – JAMES BATCHELOR – J. NORMAN
MUSEUM OF HUMAN E.MOTIONS
Operaestate commissiona a quattro diversi artisti una creazione ispirata a un’emozione umana, da presentare per due ore consecutive all’interno della Torre delle Grazie.
Clara Furey (Canada) è cantautrice, attrice, danzatrice, e lavora, insieme ad altri coreografi, a progetti che combinano musica, performance e danza. È artista associata della compagnia Par B.L.eux, fondata e diretta da Benoît Lachambre.
Seconda artista coinvolta nelle performance di durata dedicate alle emozioni umane è Mélanie Demers (Canada). Artista eclettica, dirige la compagnia MAYDAY, con cui esplora il potente legame tra arte e politica. Impegnata socialmente, viaggia per insegnare danza in Paesi in via di sviluppo, esperienza che l’ha portata ad individuare l’azione e la riflessione come obiettivi principali dei suoi lavori.
Terza artista del museo delle emozioni umane, che si mostreranno anche attraverso oggetti dei propri paesi d’origine, è Margrét Bjarnadóttir, da Reykjavík in Islanda. La sua pratica multidisciplinare abbraccia i campi della danza, della performance, delle arti visive e della letteratura. Ha creato coreografie per Iceland Dance Company, per l’Utopia tour e per il video dell’omonimo brano di Björk.
Quarto artista invitato nel museo delle emozioni è James Batchelor (Australia), artista Aerowaves 2019. Tra i principali giovani coreografi australiani, ha già conquistato il pubblico bassanese con la sua sensibilità e speciale poetica. Il movimento nei suoi lavori è ipnotico e dettagliato, e costruisce lavori originali e coinvolgenti, che conquistano un pubblico eterogeneo a livello internazionale.
A chiudere la cinquina di artisti del museo delle emozioni umane è l’artista multidisciplinare Sarah-Jane Norman (Australia), . Il suo lavoro abbraccia diversi ambiti, ma la performance dal vivo resta al centro della sua pratica, attraverso il medium principale del corpo. Il corpo come spettacolo di verità e fantasia, come collezione di memorie personali e collettive, come un organismo familiare e sconosciuto…

22 agosto CSC Garage Nardini
GINEVRA PANZETTI /ENRICO TICCONI
HARLEKING
(Italia/Germania)
Aerowaves 2019
coreografia e interpretazione Ginevra Panzetti, Enrico Ticconi
sound design Demetrio Castellucci
light design Annegret Schalke
costumi Ginevra Panzetti, Enrico Ticconi
illustrations e grafica Ginevra Panzetti
Harleking è un demone dall’identità ambigua e multipla: ricorda l’Arlecchino della Commedia dell’arte, un servo furbo mosso dalle inclinazioni più animali e un’inappagabile fame. I due coreografi e interpreti portano in scena quest’entità attraverso un linguaggio dai contenuti estremi ed opposti, in cui figure mostruose e grottesche emergono e si confondono tra eleganti volute ornamentali.
Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi vivono tra Berlino e Torino e lavorano insieme come duo artistico dal 2008. La loro ricerca si sviluppa nell’ambito della danza, la performance e l’arte visiva. Approfondendo tematiche legate alla storica unione tra comunicazione, violenza e potere, attingono ad immaginari antichi costruendo figure o immagini ibride tra storia e contemporaneità.

23 agosto CSC Garage Nardini
FRANCESCA FOSCARINI
ANIMALE
(Italia)
progetto e coreografia di Francesca Foscarini
interprete Romain Guion
drammaturgia Cosimo Lopalco
luci e cura della tecnica Luca Serafini
musiche originali Andrea Cera
voci Miki Seltzer in Genesi 2 (19-20), Bela Lugosi in Bride of the Monster by Ed Wood
suoni Seals by Martin Clarke, Summer Sunset by Eckhard Kuchenbecker, Tikal Down by Andreas Bick
video Licorne by Maider Fortune
costumi Giuseppe Parisotto
produzione VAN, coproduzione La Biennale di Venezia con il sostegno di CSC Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa, Tanzhaus Zürich, Istituto Italiano di Cultura Parigi, Teatro Stabile del Veneto.
Ispirata al pittore Antonio Ligabue e alle sue straordinarie visioni del mondo naturale, Francesca Foscarini ha creato un gioiellino coreografico, plasmando sul danzatore francese Romain Guion una mappa capace di evocare mondi umani e animali. Sul corpo del danzatore si crea così un paesaggio che è energia e lotta, paura e sfida, dolore e piacere, in un territorio da abitare e da cui proteggersi.

23 agosto CSC Garage Nardini
CARLOTTA SAGNA e AMANCIO GONZALEZ
BLUE PRINCE BLACK SHEEP
(Spagna)
Prima nazionale
Coreografia Carlotta Sagna
danza Amancio González
una produzione di Amancio González in coproduzione con Hellerau / Dresda e UnterwegsTheater Heidelberg
Amancio González, ballerino di lunga data con William Forsythe, e Carlotta Sagna, danzatrice, coreografa e performer, collaborano al primo pezzo solista di Gonzalez. Qui González, cinquantenne, danza sulle punte, una prerogativa della ballerina classica. In questo assolo, invece, identità, realtà e rappresentazione si fondono in un lavoro ironico e commovente.

23 e 24 agosto Palazzo Bonaguro
TONY TRAN
SCHISMOGENESIS
(Norvegia)
Prima nazionale
coreografia e danza Tony Tran e Antero Hein
compositore Jens L. Thomsen
foto Zbigniew Ziggi Wantuch
video Hein Creations
co-produttori Dansearena Nord, Seanse Art Center, Menningarmiðstöð Fljótsdalshéraðs in collaborazione con Reykjavik Dance Atelier, Kulturhuset/Stadsteater Stockholm sostenuto da the Nordic Cultural Fund, the Norwegian Arts Council, the Fund for Performing Artists, Dansekunst i Ostfold, Moss Municipality.
Due uomini eseguono un rituale dal ritmo intenso, una coreografia giocosa e animale. Tra luci e ombre, il duetto si intensifica attraverso attacchi fisici e continue interferenze dei reciproci confini, offrendo agli spettatori un senso di rischio e vulnerabilità. Ispirato alla teoria della scismogenesi di Gregory Bateson, il progetto esplora una collaborazione che influenza le dinamiche tra due parti.

24 agosto Teatro Remondini
YOSSI BERG/ODED GRAF
THE RITE OF SPRING
(Israele)
Prima nazionale
coreografia Yossi Berg & Oded Graff
performers Avshalom Latucha, Tal Adler Arieli, Oded Graf, Yossi Berg
lighting design Nadav Barnea
costumi Inbar Nemirovski
musica Igor Stravinsky Soundtrack
design Binya Reches
dramaturgia Ran Brown
set Zohar Rehearsal
con il sostegno di Lottery Council for Culture & Arts and the Israel Ministry of Culture
Nel lavoro per quattro uomini, i coreografi Yossi Berg e Oded Graf tornano all’opera monumentale di Igor Stravinsky, per esaminare l’ethos del culto, del sacrificio e della mascolinità in un contesto contemporaneo. Il lavoro passa dal passato al futuro, sollevando interrogativi sull’istituzione dell’identità maschile, la sessualità e l’adorazione della patria, cercando di offrire un’alternativa.

24 agosto CSC Garage Nardini
YASMEEN GODDER
DEMONSTRATE RESTRAINT
(Israele)
Prima nazionale
creazione, coreografia, performance Yasmeen Godder
co-creazione,musica, performance Tomer Damsky
dramaturgia Itzik Giuli
space design e scultura Zohar Gotesman
stage sculpture development Gili Godiano
luci Omer Sheizaf
costumi Hila Shapira
video Yoav Brill
Yasmeen Godder torna a esibirsi accanto a Tomer Damsky, musicista, cantante e compositrice con cui ha collaborato nei suoi ultimi progetti. Insieme rappresentano e decostruiscono in modo esplicito immagini, parole, suoni e simboli della politica, interagendo con contenuti controversi e sovraccarichi di significato, evocando immaginari di occupazione, protesta e contenimento.

24 agosto Teatro Remondini
SILVIA GRIBAUDI
GRACES
(Italia)
autrice e coreografa Silvia Gribaudi
danzatori Siro Guglielmi, Matteo Marchesi, Andrea Rampazzo
assistente coreografia Giovanna Garzotto
documentazione drammaturgica Giulia Galvan
luci Antonio Rinaldi
Produzione Zebra in collaborazione con CSC Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa, KLAP Maison pour la Danse Marsiglia.
Graces è un progetto ispirato alla scultura e al concetto di bellezza e natura racchiuso nelle celebri Grazie, che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817. Ed è nel Museo Civico di Bassano, tra le opere dei numerosi artisti (tra cui proprio Canova) che Silvia Gribaudi e i tre danzatori si sono incontrati ed hanno esplorato i primi passi di questo lavoro.

25 agosto Palestra Vittorelli
ATLANTA EKE
THE TENNIS PIECE
(Australia)
Prima nazionale
coreografia Atlanta Eke
performers Atlanta Eke, Ivey Wawn, Annabelle Belharry, Ellen Davis
musica Daniel Jenastch
lighting design Matthew Adey, Atlanta Eke
costume design Atlanta Eke
image Tim Birnie
Atlanta Eke si è guadagnata la reputazione di esser una delle coreografe più provocatorie d’Australia, grazie al suo approccio radicale alle complesse ansie di un mondo tecnologicamente saturo e frenetico. The Tennis Piece è una performance di danza e installazione multimediale che reinventa il campo da tennis come una macchina del tempo, che trasporta gli spettatori alla Versailles del giugno 1789…

25 agosto Teatro Remondini
TABEA MARTIN E SIMONA BERTOZZI
THIS IS MY LAST DANCE
(Svizzera – Italia)
Un duetto femminile, creato e interpretato da Tabea Martin, insieme a Simona Bertozzi, ispirato all’opera Endgame di Samuel Beckett. Due donne, su un palcoscenico vuoto, cercano qualcosa e allo stesso tempo si confrontano con la propria fine. Prima ancora che inizino a danzare, la fine è già lì. Insieme ad essa anche un sottile humour, necessario per andare avanti… fino alla fine.

25 agosto CSC Garage Nardini
CHIARA FRIGO
BALLROOM DW
(Italia)
coreografie Chiara Frigo
interpreti 20 danzatori Dance Well
Operaestate commissiona a Chiara Frigo una nuova edizione di Ballroom per e con i danzatori Dance Well. Ballroom intende riprodurre l’ambiente della sala da ballo in spazi altri, attraverso un rettangolo di sedie, riferimenti al mondo delle balere e al celebre film Le Bal di Ettore Scola. A essere coinvolti anche alcuni spettatori che, insieme ai performer, formano coppie in continuo cambiamento.

Foto: 1.- 2. The Rite of Spring di Yossi Berg & Oded Graff, ph.Tamar Lam; 3. Animale di Francesca Foscarini e Cosimo Lopalco, ph. A.-Avezzù; 4. Demonstrate Restraint di Yasmeen Godder, ph. Tamar Lamm; 5.-6 Amancio González in Blue Prince Black Sheep di Carlotta Sagna; 7. Ginevra Panzetti e Enrico Tacconi, Harleking; 8. Kaori Seki, WO CO; 9. Rianto, Medium; 10. Graces, con Silvia Gribaudi, Siro Guglielmi, Matteo Marchesi, Andrea Rampazzo, ph. Matteo Maffesanti; 11. Lilian Steiner, Siren Dance, ph. DLA ALM; 12. Schismogenesis di Tony Tran; 13. Tamar Lamm e David Kern, Because we love you; 14. The Tennis Piece di Atlanta Eke; 15. This is my last dance di Tabea Martin e Simona Bertozzi; 16.-17. Ballroom dance well di Chiara Frigo; 18. Alessandro Sciarroni; 19. Chen-Weo Lee, ph. Guy Hecht; 20. Chisato Ohno; 21. Daniele Ninarello, ph. Luca Centola; 22. Jeremy Nedd.

 

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