In Emilia Romagna

Il Ballet du Grand Théâtre de Genève con Callas di Reinhild Hoffmann al Teatro Valli di Reggio Emilia

13 . 01 . 2019

18.00

Reggio Emilia - Teatro Valli, Piazza Martiri del 7 luglio 7

La stagione della Fondazione de I Teatri di Reggio Emilia  porta in scena domenica 13 gennaio 2019 sul palcoscenico del Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, Callas di Reinhild Hoffmann nell’interpretazione del Ballet du Grand Théâtre de Genève qui impegnato in un lavoro che non vuole essere biografico, quanto, piuttosto, un’ode al teatro.

I diversi quadri che si succedono non fanno da eco agli avvenimenti della vita della cantante, ma sono, per la più parte, delle associazioni che si fanno con il nome della Callas: una vita sulla breccia del successo, vivere la propria arte fino al sacrificio, fondersi nell’opera fino ad intossicarne i sensi, il glamour di una vita da stella ma anche la miseria. Callas, poi, affronta anche altri temi come la ricerca dell’amore, l’aspirazione ad essere felici, la scoperta di se stessi e la capacità di perdersi, le sfide personali e, in particolare, la sofferenza ed il dolore fisico.

In Callas la scenografia è composta da un sipario rosso sul fondo della scena, simbolo dello splendore di un teatro lirico del XIX secolo, dove le emozioni della vita reale diventano infernali e si fa avanti l’ebbrezza della musica. E’ attraverso questo sipario teatrale che si sviluppa la vita di Maria Callas: i conflitti, gli intrighi, i trionfi, gli scandali, le campagne denigratorie della stampa, gli uomini ricchi che l’accompagnavano, le rivali ed un finale di carriera senza splendore.

Ma si tratta anche di danza, di Tanztheater precisamente. Reinhild Hoffmann ha trovato il coraggio di intraprendere un percorso coraggioso e di oltrepassare i limiti offerti dalla danza pura. Il Tanztheater, del quale lei stessa fu una delle fondatrici,  ha liberato la danza dai limiti imposti dalla tecnica accademica ed ha permesso  ai corpi in movimento di potersi esprimere su soggetti della vita quotidiana.  Un approccio all’arte della coreografia che ha permesso uno scambio nuovo e diverso tra la realtà del quotidiano ed il teatro e che ha riportato “umanità” alla danza.

«Voglio narrare il percorso di Maria Callas –  spiega Reinhild Hoffmann –   la parte dei sacrifici e dei  successi della sua carriera. Sono i soggetti scelti perché possiamo dire che, in un certo qual modo, ci possiamo identificare. La Callas è uno di quei personaggi che si è presa grandi rischi,  è molto evidente. E con quale coraggio !  Possiamo augurarci, nella vita privata  o sul lavoro, di poter osare e superare ogni  limite come lei ha saputo fare».

www.iteatri.re.it

 

Foto: Ballet du Grand Théâtre de Genève, Callas di Reinhild Hoffmann  ph. GTG Gregory Batardon

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