A Roma

L’Accademia Nazionale di Danza ricorda Zarko Prebil a dieci anni dalla scomparsa

A dieci anni dalla scomparsa del Maestro Zarko Prebil, l’Accademia Nazionale di Danza ne celebra la memoria con una serata-evento al Teatro Grande di Roma. Tra testimonianze, materiali d’archivio e performance dal vivo, renderanno omaggio al grande maestro personalità come Vladimir Vasiliev, Petra Conti, Raffaele Paganini, Laura Comi e Mario Marozzi. La serata sarà condotta dalla giornalista e critica di danza Sara Zuccari.

16 . 07 . 2026

21.30

Roma - Accademia Nazionale di Danza, Teatro Ruskaja, Largo Arrigo VII

A dieci anni dalla scomparsa del Maestro Zarko Prebil, l’Accademia Nazionale di Danza di Roma dedica una serata speciale a una delle figure autorevoli della danza del Novecento, protagonista della formazione di intere generazioni di artisti e riferimento per la diffusione della tradizione accademica russa in Italia.

L’appuntamento è in programma giovedì 16 luglio 2026, alle ore 21.30, presso il Teatro Grande dell’Accademia Nazionale di Danza, in un evento che unirà memoria, testimonianze, immagini d’archivio e momenti di danza dal vivo per celebrare l’eredità artistica e umana del grande maestro croato, scomparso a Roma il 12 giugno 2016.

Fortemente voluta dall’Accademia e dalla direttrice Annamaria Galeotti, la serata riunirà alcune delle personalità più rappresentative del panorama coreutico italiano e internazionale che hanno condiviso con Prebil percorsi artistici e professionali.

«Sono felice e onorata di presentare questa serata dedicata alla memoria del Maestro Zarko Prebil, figura fondamentale per la danza italiana e internazionale e punto di riferimento per generazioni di artisti», afferma Annamaria Galeotti. «Per oltre trent’anni legato all’Accademia Nazionale di Danza, ha trasmesso con passione il valore della tradizione coreutica formando danzatori, maestri e professionisti. Con questo omaggio desideriamo ricordare non solo il grande maestro e professionista, ma anche l’uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia dell’Accademia e nel cuore di chi ha condiviso con lui un percorso artistico e umano».

A guidare il pubblico nel racconto della vita e della carriera del maestro sarà la giornalista e critica di danza Sara Zuccari, direttrice del Giornale della Danza e firma del settimanale L’Espresso, chiamata a moderare l’incontro e a raccogliere testimonianze e ricordi dei numerosi ospiti presenti.

Tra i protagonisti annunciati figurano Vladimir Vasiliev, Petra Conti, Raffaele Paganini, Salvatore Capozzi, Laura Comi, Mario Marozzi, Arianne Latifa Gonzalez, Vittorio Galloro, Anna Paola Pace, Elisabetta Cello e Mariangela Olmeda, insieme ad altre personalità del mondo della danza che hanno incrociato il percorso umano e professionale di Prebil.

Il pubblico potrà ripercorrere le tappe fondamentali della sua straordinaria carriera attraverso filmati storici, fotografie, documenti rari e testimonianze che restituiranno il profilo di un artista capace di segnare profondamente la storia della danza italiana.

Accanto ai momenti di racconto, la danza sarà naturalmente il cuore pulsante della serata. Le étoiles Arianne Latifa Gonzalez e Vittorio Galloro, che interpreteranno un omaggio coreografico pensato appositamente per ricordare il maestro e la sua visione artistica.

Gli allievi dell’Accademia Nazionale di Danza porteranno in scena La Danza degli Amorini dal Don Chisciotte nella versione firmata da Zarko Prebil, a testimonianza del legame profondo tra il maestro e l’istituzione romana alla quale dedicò gran parte della propria vita professionale.

Nato a Spalato nel 1934, formatosi tra Zagabria, Belgrado e Mosca con alcuni dei più importanti esponenti della scuola russa, tra cui Asaf Messerer, Alexei Yermolaev, Leonid Lavrovsky e Marina Semionova, Prebil arrivò in Italia nel 1968 per collaborare con il Teatro dell’Opera di Roma alla produzione di Giselle con Vladimir Vasiliev ed Ekaterina Maximova.

Da quel momento il suo nome si legò indissolubilmente alla scena italiana. Maestro, coreografo e docente, dedicò la propria attività alla trasmissione del grande repertorio classico ottocentesco, riallestendo titoli come Il lago dei cigni, Don Chisciotte, Lo schiaccianoci, Cenerentola e Giselle, sempre nel segno del rigore tecnico, della musicalità e della fedeltà alla tradizione accademica russa.

Dal 1978 iniziò il lungo rapporto con l’Accademia Nazionale di Danza, dove contribuì alla formazione di generazioni di ballerini e insegnanti, diventando uno dei protagonisti della didattica della danza nel nostro Paese.

La serata del 16 luglio sarà dunque molto più di una commemorazione: sarà un momento di incontro tra passato e presente della danza italiana, un’occasione per riaffermare il valore della memoria e per rendere omaggio a un maestro la cui eredità continua ancora oggi a vivere nel lavoro e nell’insegnamento dei suoi allievi.

Zarko Prebil – biografia

Zarko Prebil nasce a Spalato, in Croazia, nel 1934. Si avvicina alla danza giovanissimo, formandosi presso la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Zagabria, dove intraprende anche la carriera di ballerino.
Dal 1951 al 1955 danza nella compagnia del Teatro dell’Opera di Zagabria e successivamente, dal 1955 al 1965, entra a far parte del Balletto dell’Opera di Stato di Belgrado, interpretando i principali ruoli del repertorio classico e distinguendosi come uno dei più importanti talenti della sua generazione.
Desideroso di approfondire ulteriormente i propri studi, si trasferisce a Mosca dove si perfeziona con alcuni dei più grandi maestri della scuola russa, tra cui Asaf Messerer, Alexei Yermolaev, Leonid Lavrovsky e Marina Semionova. Presso l’Istituto Statale delle Arti Teatrali di Mosca consegue il diploma come maestro e coreografo, studiando metodologia della danza classica con il celebre Nikolai Tarasov.
Nel 1968 arriva in Italia per collaborare con il Teatro dell’Opera di Roma alla produzione di Giselle con Vladimir Vasiliev ed Ekaterina Maximova. Da quel momento l’Italia diventa la sua seconda patria artistica. Lavora con i più importanti teatri italiani e internazionali come maître de ballet, coreografo e docente, dedicandosi alla trasmissione del grande repertorio classico ottocentesco. Tra i balletti da lui riallestiti e diretti figurano Il Lago dei Cigni, Don Chisciotte, Lo Schiaccianoci, Cenerentola e Giselle, sempre con uno stile caratterizzato da rigore accademico, musicalità, eleganza e assoluta fedeltà alla tradizione della scuola russa.
Dal 1978 il suo nome si lega profondamente all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, dove forma generazioni di ballerini, insegnanti e artisti, diventando un punto di riferimento della didattica della danza in Italia. La sua metodologia, fondata sulla precisione tecnica ma anche sulla profondità espressiva e culturale dell’interprete, ha influenzato profondamente il panorama tersicoreo italiano.
Nel 2003 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli conferisce l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana per il suo straordinario contributo alla cultura, all’arte e alla formazione delle nuove generazioni. Zarko Prebil si spegne a Roma il 12 giugno 2016, lasciando un’eredità artistica e umana di immenso valore, custodita ancora oggi dai suoi allievi e da tutto il mondo della danza.

Foto: 1.-3. Zarko Prebil negli anni Ottanta e Novanta; 4. Ekaterina Maximova, Zarko Prebile e Vladimir Derevianko; 5.-6. Elisabetta Terabust e Zarko Prebil  in sala prove; 7. Zarko Prebil e Raffaele Paganini in sala prove per Schiaccianoci, Teatro dell’Opera di Roma, ph. Musacchio, 1991; 8. Laura Comi e Raffaele Paganini ne Lo Schiaccianoci di Zarko Prebil, Teatro Opera Roma, ph. Corrado Maria Falsini, 1991; 9. -11. Ambra Vallo e Raffaele Paganini, Don Chisciotte di Zarko Prebil, Teatro Opera Roma, ph. Corrado Maria Falsini, 1992; 12. Zarko Prebil e Piero Martelletta in Don Chisciotte, Teatro dell’Opera di Roma; 13. Zarko Prebil e Ralffaele Paganini, Don Chisciotte, Teatro dell’Opera di Roma; 14. Margaret Illmann, Lo Schiaccianoci di Zarko Prebil, Teatro Opera Roma, ph. Corrado Maria Falsini, 1993; 15. Margaret Illmann e Raffaele Paganini, Lo Schiaccianoci di Zarko Prebil, Teatro Opera Roma, ph. Corrado Maria Falsini, 1993; 16.-17. Lo Schiaccianoci di Zarko Prebil, Teatro dell’Opera di Roma, ph. Corrado Maria Falsini, 1993; 18. Mario Marozzi e Fara Grieco ne Lo Schiaccianoci di Zarko prebil, Teatro dell’Opera di Roma, ph. Bruno Farda; 19. Zarko Prebil durante una masterclass al Teatro Nazionale di Roma in occasione del Gala del Premio Roma Jia Ruskaja, ph. Simone Ghera 2014; 20.-22. Zarko Prebil e Larissa Anisimova durante il Gala del Premio Roma Jia Ruskaja durante il quale ha ricevuto il Premio alla Carriera. 23. Zarko Prebil.

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