MilanOltre Festival

A MilanOltre un focus sulla National Dance Company Wales

Dal 04 . 10 . 2014 al 07 . 10 . 2014

20.00

Milano - Teatro Elfo Puccini - Sala Shakespeare, Corso Buenos Aires 33

Il terzo focus di MilanOltre Festival è dedicato alla National Dance Company Wales, dal 2009 compagnia di rilevanza nazionale per il Galles grazie al prestigioso riconoscimento come Beacon Company da parte dell’Arts Council of Wales.

Fondata nel 1983 come Diversions, la National Dance Company Wales ha la residenza dal 2004 presso la Dance House Wales Millennium Centre, una delle migliori strutture in Europa per la danza. La Compagnia ha in repertorio il lavoro di alcuni tra i più celebri coreografi internazionali e, allo stesso tempo, promuove le creazioni di nuovi talenti dal Galles.

Del ricco repertorio della compagnia, a MilanOltre vengono presentati, in due diversi programmi in scena dal 4 al 7 ottobre 2014 nella sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini di Milano, lavori firmati da Stephen Petronio, Stephen Shropshire, Christopher Bruce, Alexander Ekman e dalla coreografa della compagnia Lee Johnston.

Questo il programma.

Sabato 4 ottobre 2014, ore 20.00 e domenica 5 ottobre 2014, ore 18.00

La compagnia gallese propone un trittico di balletti. Apre Mythology di Stephen Shropshire, una creazione per 10 danzatori sulla capacità di “lasciarsi andare” ad un ritmo musicale che include piano, testi e strumenti jazz.

Segue Purlieus della giovane emergente Lee Johnston. Nel brano i danzatori esplorano i confini e l’ambiguità spaziale attraversando fasce di luce e buio che si modificano e variano.

Chiude lo spettacolo Dream di Christopher Bruce, un brano commissionato per le Olimpiadi di Londra 2012, un lavoro umoristico con arguti riferimenti sia alla competizione sportiva che alle celebrazioni del Giubileo della Regina e che celebra il godimento puro e semplice del movimento fisico in tutte le sue forme. “Con i Giochi Olimpici londinesi nello stesso anno del Giubileo della Regina – spiega il coreografo – mi sono ritrovato a pensare alle feste di strada dei primi anni Cinquanta. Il percorso di formazione di atleti e ballerini ha molte somiglianze e, come di norma accade per danzatori ed atleti, comincia con un sogno che per essere realizzato richiede un duro lavoro. Dream vuole dunque essere un riconoscimento a due importanti eventi della British life ma, ancora di più, una celebrazione del puro piacere che regala il movimento fisico in tutte le sue forme”.

Lunedì 6 e martedì 7 ottobre 2014, ore 20.00

La National Dance Company Wales propone il 6 e 7 ottobre un trittico coreografico mai visto in Italia.  Si parte con Tuplet, un “tour de force” di 18 minuti per 6 danzatori firmato da Alexander Ekman. Nella coreografia la partitura sonora è costruita attraverso gli impulsi ritmici dei danzatori e dai loro corpi utilizzati come strumenti a percussione, integrati con la musica elettronica composta appositamente da Mikael Karlsson.

Segue They Seek To Find The Happiness They Seem di Lee Johnston su musiche di Max Richter che rappresenta l’impenetrabile mondo interiore delle relazioni sia di coppia che individuali. Scrive Lee Johnston a proposito di questa coreografia: “è un lavoro che per me rappresenta qualcosa di speciale ed ha preso forma in modo spontaneo e misterioso allo stesso tempo. La creazione è nata come un puzzle, composta da un mosaico di frammenti presi da storie d’amore classiche e da relazioni note nel mondo della danza, concentrandosi sul tema della dislocazione e della separazione all’interno di una relazione. Il materiale di partenza trae spunto dalla cultura popolare, che forma sì la nostra coscienza collettiva ma di cui siamo spesso portatori inconsapevoli, così che l’interazione tra conoscenza e memoria  arricchisce di nuove esperienze il tema della dislocazione e della separazione”.

Chiude l’acquatica Water Stories di Stephen Petronio, una coreografia quasi acquatica, ispirata al magico mondo dai paesaggi gallesi, in un continuum fluido di immagini e suoni. “Quali altre immagini vengono alla mente quando si pensa al Galles – si chiede Petronio – se non i laghi, le cascate, le sorgenti, le terre fertili e la verde e ricca vegetazione che rendono la sua natura così unica? Come in tutte le mie coreografie anche qui la danza è basata su un tipo di movimento non narrativo che si costruisce man mano nel corso del processo creativo, e dunque le acque del Galles sono state per me una ricca risorsa oltre che una poetica fonte di ispirazione. Come fluisce e scorre un fiume? Com’è un movimento in natura quando ciò che si muove è liquido, ghiacciato o gassoso? Ho invitato il mio gruppo a immergersi con noi in queste suggestioni chiedendo ad Atticus Ross di comporre un continuum sonoro fluido ma con un flusso e una direzione, a Mattew Brandt e Ken Tabachnick di creare un mondo visivo ispirato alle immagini del paesaggio acquatico del Galles che si dissolve in un’astrazione ricca di colori. Questo è il mio secondo lavoro creato con e per NDC Wales con cui da subito si è instaurata una fruttuosa relazione di collaborazione aperta e vivace. Water Stories è semplicemente sembrato fluire fuori in maniera sorprendente da ciascuna delle persone coinvolte e per tutto ciò sono a tutti molto grato”.

In scena nei diversi giorni di spettacolo: Àngela Boix Duran, Kit Brown, Natalie Corne, Emily Cottage Mathieu Geffré, Camille Giraudeau, Joseba Izaguirre, Matteo Marfoglia, Josef Perou, Emily Pottage, Chris Scott, Elena Thomas, Joseba Yerro Izaguirre,

Per info: www.milanoltre.org

Nelle foto: National Dance Company Wales 1. – 3. Dream di Christopher Bruce, ph. Roy Campbell-Moore; 4. Mythology di Stephen Shropshire, ph. Rhys Cozens; 5. Purlieus di Lee Johnston, ph. Rhys Cozens; 6. – 7. They Seek To Find The Happiness They Seem di Lee Johnston, ph. Rhys Cozens; 8. Water Stories di Stephen Petronio, ph. Rhys Cozens.

Scrivi il tuo commento

design THE CLOCKSMITHS . development DEHLIC . cookie policy